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Lavoro venerdì 24 maggio 2024 ore 14:39

"Si continua a depotenziare l'ospedale elbano"

Ospedale di Portoferraio

Il sindacato Cisl lancia un nuovo allarme sulla situazione dei reparti di Chirurgia e Medicina e sulla riduzione del personale infermieristico



PORTOFERRAIO — "Ormai all’Elba rimarrà solo la medicina, visto la decisione degli ultimi tempi di depotenziare la Chirurgia e l’Ortopedia".

Lo scrive il sindacato provinciale Cisl in una nota in cui esprime preoccupazione per la sempre più ampia riduzione di servizi all'ospedale di Portoferraio.

"Infatti - spiega il sindacato Cisl - la degenza chirurgica è stata ridotta e accorpata alla Medicina visto che è stata messa sul solito piano e a dotazioni ridotte: di notte ci sarà un solo infermiere per assistere i malati, gestire le urgenze, se avrà bisogno di un aiuto infermieristico dovrà chiamare un infermiere dall’alta intensità o dalla degenza medica, che a loro volta rimarranno soli con i malati monitorizzati la prima e con più di 20 utenti la seconda". 

"Di fatto - prosegue il sindacato Cisl - interventi chirurgici o ortopedici se ne fanno sempre meno, mandando gli utenti a Piombino o a Cecina, depotenziando Portoferraio. La degenza chirurgica di fatto rimane per appoggiare i malati dal Pronto soccorso o dalla Medicina, visto che i posti letto in area medica sono sempre insufficienti. Un altro colpo mortale alla sanità elbana. Che si unisce ai problemi di personale in radiologia, che da almeno due anni non viene incrementato, impedendo ai lavoratori di fruire di riposi e ferie. E ricorrendo sempre più spesso a personale di Piombino".

"In conclusione i tavoli sull’Elba fatti finora non sono serviti a nulla. I problemi rimangono, la politica tace pur essendo in campagna elettorale. E prosegue la transumanza degli elbani verso altri presidi ospedalieri, con le spese per i trasferimenti tutti a carico delle famiglie. Ci chiediamo se la direzione sanitaria e quella infermieristica stanno facendo realmente tutto il possibile perché gli elbani siano considerati cittadini al pari di chi sta sul continente e se i lavoratori della sanità possano sentirsi tutelati nello svolgere le loro attività. In conclusione la scrivente chiede con urgenza che sia dato il secondo infermiere di notte alla chirurgia e che siano trovate altre soluzioni alla cronica criticità dei posti letto in pronto soccorso e in medicina, che l’attività chirurgica riprenda vigore e dignità. Elba alza la voce. O andrà sempre peggio", conclude il sindacato Cisl.


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