Politica Venerdì 17 Luglio 2026 ore 11:15
Alessi, "un grazie e una necessaria precisazione"

Dopo l'annuncio di querela da parte del sindaco Nocentini, Danilo Alessi rivendica il suo giudizio politico negativo
PORTOFERRAIO — "Fra le tante, innumerevoli manifestazioni di solidarietà, pubbliche e private, che mi sono giunte in questi giorni a seguito dell’improvvida uscita del sindaco di Portoferraio, ce ne sono alcune che mi hanno veramente commosso, persone disponibili a raccogliere addirittura fondi per sostenermi nelle eventuali spese legali, visto che dall’altra parte c’è un signore che dispone di “avvocati con le palle”, come ebbe a dire alla consigliera Marcella Merlini nel corso di uno dei tanti incresciosi episodi in cui si è tentato di intimidire l’opposizione".
Si apre così un intervento di Danilo Alessi, ex sindaco di Rio nell'Elba e politico di lungo corso, in seguito all'annuncio di querela da parte del sindaco Nocentini che ha ritenuto offensive le esternazioni di Alessi nei suoi confronti.
"Per questo, cioè per ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno ritenuto opportuno farmi sentire la loro vicinanza, - prosegue Alessi - ritengo doveroso intervenire sui media locali – finora le mie opinioni le ho espresse soltanto sulla mia pagina fb -, cogliendo anche l’occasione per esporre alcune necessarie precisazioni. Come ha già scritto sui social in risposta ad alcuni amabili interlocutori, la palese minaccia, rivolta, tra l’altro, non solo a me, di adire a vie legali, non mi tocca più tanto, semmai conferma il giudizio politico, se pur severo e fortemente critico, che ho espresso nei confronti di precise azioni di un amministratore pubblico che dimostra ogni volta intolleranza e arroganza nei confronti di chi osa contestare le sue decisioni. Io non ho diffamato alcuno, non ho contestato atti attribuibili a veri e propri reati. Nessuno, però, mi può impedire di dire quello che penso dinanzi ad atteggiamenti da me ritenuti lesivi della dignità personale e del funzionamento democratico delle Istituzioni e tali da far emergere intenti vendicativi e rancorosi da chi, invece, dovrebbe assumere tutt’altra veste rispetto alla istituzione che rappresenta e per la quale è stato eletto".
"Il mio è e rimane un drastico giudizio politico, di cui non ho alcun problema a risponderne personalmente in ogni sede e che sono pronto a ribadire nel caso dovessero ripetersi altri biasimevoli episodi, simili a quanto è avvenuto sia all’inizio che al termine dell’ultimo consiglio comunale", prosegue Alessi.
"In coerenza con quanto affermato, e cioè del profilo politico delle mie affermazioni, finalizzate ad esprimere la mia indignazione per l’atteggiamento tenuto fin qui dal sindaco, ove il sindaco stesso ne riconoscesse le motivazioni che le hanno determinate, affermando di essere andato più volte al di sopra delle righe nei confronti della consigliera Merlini, non avrei problema alcuno a rivedere il mio giudizio, essendo a quel punto venute meno almeno in parte le ragioni morali della mia protesta. PS: Per dovere di cronaca si ricorda che la parola “Buffone” fu utilizzata nel Tribunale di Milano il 6 maggio 2003 dal giornalista Pietro Ricca nei confronti di Berlusconi (“Buffone, fatti processare!”) e che fu considerata legittimo esercizio del diritto di critica politica e sociale da parte della Corte di Cassazione, che assolse definitivamente Ricca nel 2006", conclude Alessi.
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