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Politica giovedì 10 dicembre 2020 ore 15:01

"Serve una tragedia per potenziare l'ospedale?"

Marco Landi, consigliere regionale della Lega
Marco Landi, candidato consigliere regionale Lega

Il consigliere regionale della Lega Landi ha presentato due interrogazioni alla Regione Toscana in merito alla situazione della sanità elbana



PORTOFERRAIO — Dopo il trasferimento complesso durante il maltempo di un paziente colpito da infarto all'Elba (vedi articoli correlati sotto), interviene il consigliere regionale della Lega Marco Landi per chiedere ancora una volta che l'ospedale elbano sia potenziato.

“Gli elbani non sono cittadini di Serie B, vivere su un’isola non può rappresentare una colpa. La Regione e la Usl nord ovest ne prendano atto e intervengano per rafforzare l’ospedale di Portoferraio dotandolo di reparti fondamentali e potenziando il personale per garantire il diritto alla salute. Non possiamo aspettare che accada una tragedia perché si prenda atto di una situazione che si sta aggravando di anno in anno: dallo smantellamento di reparti alla mancata attivazione della camera iperbarica, alla cancellazione della 'nottina'. L’emergenza Covid ha reso insostenibile un quadro già preoccupante: il tempo delle giustificazioni è finito, ora servono fatti”.

Ha dichiarato consigliere regionale della Lega Marco Landi, a pochi giorni dal complesso trasferimento a Grosseto di un cittadino dell’Isola d’Elba colpito da infarto. Vicenda su cui il consigliere ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale che segue un’altra incentrata sull'attivazione di un reparto di terapia intensiva presso il presidio ospedaliero di Portoferraio.

“Purtroppo il recente caso dimostra che è sufficiente il maltempo per rendere difficili se non impossibili i trasferimenti. -ha aggiunto Landi - E’ evidente a tutti coloro che lo vogliono capire che l’elisoccorso, servizio che certamente va mantenuto e rafforzato, non basta, a meno che non si faccia costante affidamento su elicotteri militari. E non bastano neanche i collegamenti via mare con gli ospedali sul continente. L’Isola d’Elba ha bisogno di un presidio che non sia un semplice pronto soccorso, ma una struttura in grado di prestare le cure a chi rischia la vita".

"La Giunta regionale – ha concluso Landi – chiarisca la dinamica di quanto accaduto venerdì scorso e prenda atto che la sanità non è solo bacino di utenza, ma anche soprattutto capacità di garantire un diritto fondamentale a tutti, a prescindere dal luogo in cui vivono”.

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