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Attualità lunedì 20 luglio 2020 ore 18:30

Comportamenti in spiaggia, non solo anti-Covid

spiaggia dello Chalet Cavo
Cavo, spiaggia Lo Chalet

Oltre al distanziamento sociale si devono sempre osservare le "vecchie" regole. Ne abbiamo parlato col comandante della Capitaneria Agostino Petrillo



PORTOFERRAIO — Boom di turisti e spiagge affollate anche in questo weekend di metà Luglio. L'Elba resta in assoluto una delle località più gettonate di questa estate del dopo Covid. Una pandemia che ha messo a dura prova le persone imponendo misure di prevenzione. Ma se durante il lockdown gli italiani sono stati rispettosi delle regole adesso sulle spiagge in molte occasioni risultano invece essere indisciplinati. Non tanto per le misure anti-Covid ma per il mancato rispetto di quelle regole di buona convivenza, sicurezza e rispetto dell'ambiente che esistono da prima del Coronovirus.

Regole, divieti e consigli che ci ricorda Agostino Petrillo, comandante della Capitaneria di porto di Portoferraio, che abbiamo intervistato proprio oggi, giorno in cui ricorrono i 155 anni dall'istituzione del Corpo delle Capitanerie di porto, avvenuta con Decreto Regio del 20 Luglio 1865.

Agostino Petrillo, comandante Capitaneria di Porto di Portoferraio

Comandante quali sono le principali regole per vivere la spiaggia e il mare in sicurezza?

"La prima cosa importante da ricordare durante la stagione balneare è che esiste una fascia di mare per la balneazione in sicurezza e che va dalla spiaggia fino a 200 metri e dalle coste a picco fino a 100 metri. In questa fascia le unità a motore non possono navigare. Questa fascia deve essere delimitata con degli appositi gavitelli nelle spiagge in concessione e nelle spiagge libere i Comuni devono farsi carico di delimitare la fascia di balneazione con dei gavitelli o in alternativa con dei cartelli, dove non è possibile".

Come devono comportarsi le persone in spiaggia?

"Tutte le regole e i divieti sono contenuti nell'ordinanza sulla sicurezza della balneazione n. 28 nel 2019 che abbiamo aggiornato (vedi allegato in fondo all'articolo) e nella quale è stato inserito l'obbligo per i bagnanti che dovessero allontanarsi dalla fascia di sicurezza indicata di dotarsi di una boa di segnalazione con banda rossa e bianca come quella utilizzata dai sub proprio per rendersi visibili".

Quali consigli ritiene di dover dare a chi frequenta le spiagge e il mare elbano?

"Ci sono alcuni consigli utili e di buon senso che i bagnanti devono seguire: prima di tutto è necessario non fare il bagno da soli per evitare eventuali difficoltà, è necessario non sforzare il proprio fisico e non nuotare a lunghe distanze, ma anche non mettersi in acqua se non ci si sente in buone condizioni fisiche o subito dopo aver pranzato. Nel caso poi si vada a fare il bagno con materassino o gonfiabili è necessario prestare la massima attenzione e soprattutto non allontanarsi in caso di vento. Negli stabilimenti balneari è importante non mettersi a fare il bagno se è issata la bandiera rossa che può significare o che le condizioni meteo non sono favorevoli per fare il bagno o che in quel momento non è presente l'assistente bagnante".

La motovedetta a Pianosa

Consigli per la navigazione?

"Ci sono alcuni consigli anche per i diportisti. Il primo è quello del rispetto della velocità delle imbarcazioni nelle zone portuali che va da 8 nodi a 5. Inoltre entro i mille metri dalla costa la velocità delle imbarcazioni non deve superare i 10 nodi. Un altro consiglio rivolto a tutti i diportisti prima di partire è quello di verificare le condizioni del motore, dell'imbarcazione, di avere efficienti strumenti di comunicazione e di informarsi sulle ordinanze e sulle regole in vigore nelle zone in cui si dirigono chiamando anche le Capitanerie di porto di riferimento in modo tale da avere un comportamento corretto. Per esempio segnalo che durante la stagione estiva nel tratto fra la costa e l'isolotto dei Topi a Cavo non si può navigare. Inoltre è buona norma quando si parte lasciare a parenti o amici informazioni sul percorso che si vuole fare in modo tale che in caso di eventuali difficoltà sia più facile localizzare l'imbarcazione. Infine invito ad evitare comportamenti pericolosi soprattutto relativi alla velocità di navigazione in prossimità delle coste".

Siamo già nel pieno della stagione estiva, come stanno andando i vostri controlli?

"Prima dell'inizio della stagione abbiamo fatto dei controlli per verificare che le spiagge in concessione e i vari stabilimenti fossero organizzati secondo le regole, soprattutto per quanto riguarda le attività di salvamento, e devo dire che gli operatori si sono impegnati molto. Oltre al nostra lavoro quotidiano siamo impegnati fino al 15 Settembre nel progetto Mare Sicuro e per questo abbiamo tre postazioni fisse a presidio della sicurezza della navigazione e dell'ambiente marino dislocate sull'isola: una a Campo nell'Elba, una a Porto Azzurro e una a Marciana Marina. A queste si aggiunge la postazione con motovedetta dislocata sull'Isola di Pianosa per garantire la tutela delle aree marine protette, ma anche le altre attività di nostra competenza, e che ha già fatto diverso interventi. Ricordo inoltre che il numero per le emergenze in mare è il 1530. A proposito dei controlli abbiamo già elevato diverse sanzioni al di sopra dei 300 euro per imbarcazioni che hanno violato la fascia di balneazione. Ricordo infine che entrare con una imbarcazione della fascia di balneazione quando ci sono i bagnanti è pericoloso perché mette a rischio l'incolumità delle persone e scatta la denuncia penale".

Per quanto riguarda i controlli sulle spiagge qual è il vostro ruolo?

"Oltre a tutte quelle attività di prevenzione e controllo sulla sicurezza della balneazione, noi verifichiamo anche il corretto uso dei beni demaniali e quindi verifichiamo che sia tutto in regola per le concessioni demaniali. Ci sono poi altri tipi di verifiche e controlli relative anche ad altre disposizioni sulle quali in genere sono competenti i Comuni e dove le verifiche vengono effettuate alla Polizia municipale. In ogni caso lavoriamo comunque in una fattiva collaborazione con i Comuni".

Un'ultima considerazione?

"Invito alla prudenza e al rispetto delle regole e del nostro mare che va affrontato con umiltà e prudenza senza infastidirlo e con grande attenzione all'ambiente. Infatti nei giorni scorsi dal nostro comando generale del Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera è partita una campagna per sensibilizzare ed informare le persone sul corretto smaltimento delle mascherine che comunque riguarda in generale il corretto smaltimento dei rifiuti che se abbandonati inevitabilmente finiscono poi in mare con tutte le conseguenze negative che ne derivano".

Ricordiamo infine che sulle spiagge è vietato accendere i fuochi, abbandonare rifiuti e mozziconi di sigarette ed è necessario rispettare le regole della viabilità soprattutto in prossimità di spiagge senza parcheggi o con piccoli parcheggi evitando di parcheggiare lungo la strada dove è vietato ed evitando di parcheggiare davanti agli accessi dei sentieri che conducono alle spiagge. 

Lo scorso anno tutti i Comuni elbani hanno emesso un'ordinanza per limitare l'utilizzo della plastica monouso ma soprattutto per evitare che bicchieri, piatti e altri contenitori monouso fossero dispersi nell'ambiente e in mare. Il progetto di un'isola d'Elba plastic free ha avuto un grande rilievo ma è necessario che sia residenti che ospiti facciano al propria parte nel corretto smaltimento dei rifiuti, anche sulle spiagge.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata



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