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Attualità martedì 26 luglio 2016 ore 15:19

Aumentano le presenze ma i ricavi calano del 30%

L'allarme degli esercenti del centro storico: drastico calo del fatturato. Le crociere salvano la calata ma la sera la città si svuota



PORTOFERRAIO — E' l'allarme lanciato dai commercianti del centro storico di Portoferraio: aumenta la forbice fra presenze in risalita e ricavi in drastica diminuzione. Un calo del fatturato che a fine luglio si attesta in torno a un meno 30% diffuso nella parte vecchia del capoluogo elbano e che, anche sperando in un agosto eccezionale, a fine stagione la cassa piangerà.

Numerose le segnalazioni in questo senso giunte alla nostra redazione e dopo alcune verifiche ampliando il raggio, il dato rimane pressochè costante: ricavi in forte calo rispetto allo scorso anno. Eppure i dati degli sbarchi vengono dati in aumento rispetto all'estate 2015: le percentuali di giugno dei passeggeri transitati sulla tratta Piombino - Elba registrano un +4,25% e il mese di luglio è stato anche più affollato, soprattutto negli ultimi due fine settimana dove si sono registrate code chilometriche agli imbarchi.

Un tempo clemente, un situazione internazionale che oggettivamente favorisce le coste italiane rispetto alle altre mete europee hanno riacceso i riflettori sulla nostra isola (i dati di Google Trends ne sono una parziale conferma) ma questo rinnovato interesse non si sta traducendo, per adesso, in un ritorno economico adeguato.

Portoferraio, secondo quanto testimoniano gli esercenti, è sempre più individuata nella percezione turistica come punto di passaggio e non di stazionamento. Il quadro si acuisce la sera: "La città e soprattutto il centro - racconta il titolare di un bar in piazza Cavour - è deserto. Il recente concerto dedicato a Battisti ha fatto il pieno ma è stato un episodio, per il resto non si vedono iniziative. Noi commercianti facciamo qualcosa da soli con le nostre forze ma non basta. Lo vediamo dagli stessi turisti che magari soggiornano nei nostri alberghi ma la sera si spostano a Capoliveri, Marina di Campo o Porto Azzurro".

Le nostre segnalazioni trovano conferma nelle parole dei rappresentati delle associazioni di categoria: "Abbiamo anche noi questo dato - commenta Franco De Simone di Confersercenti - i nostri soci del centro storico lamentano perdite importanti. Maggio è stato in calo rispetto all'anno precedente, giugno anche è andata male mentre luglio ha fatto registrare un pieno per il ponte di inizio mese e un aumento importante solo dallo scorso fine settimana. 

Le cause sono purtroppo sempre le stesse che ormai diciamo da anni: c'è bisogno di una programmazione condivisa che parta dall'autunno e che coinvolga tutti i protagonisti. Portoferraio deve lavorare per rifarsi un brand, per rifarsi un nome: il turista che viene all'Elba deve tornare a pensare che non può andare via senza aver visitato Portoferraio e le ricchezze che ha da mostrare. Le potenzialità ci sono ma bisogna lavorarci tutti insieme e per tempo".

Franca Rosso di Confcommercio allarga anche il campo d'indagine: "Io ho segnali netti di diminuzioni della percentuale d'incassi a Porto Azzurro e Marina di Campo. Portoferraio si sta salvando nella zona del porto grazie alle navi da crociera che hanno dato un bell'impulso, il resto è un po' in sofferenza. Negli altri due comuni, che la sera sono molto affollati, è più evidente il dato: in questo momento c'è una maggiore attenzione alle spese da parte di tutti. So che le presenze sono in aumento ma i turisti non spendono nelle attività commerciali e anche i ristoranti sono un po' in difficoltà".

Luca Lunedì
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