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Cronaca mercoledì 10 luglio 2024 ore 19:40

Detenuto ingerisce droga per portarla in cella

Ingresso carcere di Porto Azzurro

La segnalazione arriva dal sindacato Uilpa Polizia penitenziaria. Il detenuto aveva un atteggiamento sospetto ed è stato portato al Pronto soccorso



PORTO AZZURRO — È di poche ore fa la notizia di un tentativo di introduzione di droga all’interno della casa di reclusione di Porto Azzurro.

Lo fa sapere il sindacato Uil Pa Polizia penitenziaria attraverso una nota in cui spiega che un detenuto di origini italiane al rientro da un permesso premio e portava con se “doni” da elargire ai suoi compagni, ma gli Agenti di Polizia penitenziaria lo hanno scoperto 

A tradire il corriere è stato il suo atteggiamento insolito, all’orario previsto presentatosi all’ingresso del carcere per sottoporsi alle procedure di accoglienza si è mostrato teso, ansioso di varcare il cancello, evidentemente, per terminare il compito affidatogli, evidenziano dal sindacato.

Il sospetto ha portato il personale di servizio a segnalarlo al presidio sanitario e da lì è stata avviata la prassi con l’accompagnamento al Pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio.

I controlli sanitari effettuati all’ospedale hanno rilevato che nel corpo dell’uomo erano presenti involucri a forma tondeggiante. 

Successivamente è stata programmata l’estrazione che è avvenuta questa mattina presso gli ambulatori del Pronto soccorso e l’analisi del campione ha confermato la natura della sostanza stupefacente.

"Non danno cenno di tregua i compimenti degli stratagemmi per penetrare i sistemi di sicurezza delle carceri e introdurvi oggetti e materiali non consentiti, dai micro cellulari alle sostanze narcotiche, mediante corrispondenza postale o attraverso i cancelli, come nel caso di specie. Spesso – afferma la Segreteria Provinciale UIL PA Polizia penitenziaria di Livorno - il mal funzionamento dei sistemi di videosorveglianza, la mancanza di apparati di rilevamento elettronico e in molti casi la carenza di personale, rendono vulnerabili le strutture penitenziarie". 

"È proprio il caso di sottolineare – aggiunge la UIL - che ieri se nel carcere di Porto Azzurro non è entrata droga si deve solo dire grazie alla scaltrezza, all’esperienza e alla dedizione degli operatori, che nonostante il sovraccarico di lavoro a cui quotidianamente devono far fronte e la stanchezza mentale e fisica che implicano i frequenti prolungamenti degli orari di servizio, tra l’altro non puntualmente retribuiti dall’Amministrazione penitenziaria, hanno dimostrato che lo Stato è ancora presente. Questo personale va elogiato! Va considerato e remunerato del lavoro straordinario che svolge! Ai colleghi che hanno portato a termine questa importante operazione giunga il plauso della UIL PA Polizia penitenziaria!"


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