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Politica giovedì 27 maggio 2021 ore 15:49

Differenziata, la minoranza segnala criticità

Foto di repertorio

Non è ancora partito il nuovo sistema di raccolta differenziata con le isole ecologiche a Porto Azzurro che la minoranza mette in guardia sui rischi



PORTO AZZURRO — "Certe Tari non finiscono, fanno dei giri immensi e poi aumentano.  Abbiamo scherzosamente scomodato Venditti ma di romantico c’è ben poco: lo scenario che si prospetta ai cittadini di Porto Azzurro riguardo alla raccolta differenziata è a dir poco allarmante". 

Si apre così una nota del gruppo di minoranza consiliare di Porto Azzurro Insieme per Domani che interviene sulla raccolta differenziata e sulla Tari.

"Analizziamo quindi la situazione. - proseguono dalla minoranza - A breve, con l’attivazione delle nuove isole ecologiche, a Porto Azzurro avremo tre diversi tipi di conferimento: i classici cassonetti blu, le isole interrate e, appunto, le nuove isole. Il cittadino avrà l’imbarazzo della scelta e potrà quindi decidere se: buttare tutto senza differenziare, separare in tre aree (vetro/plastica/alluminio – solidi/organico – carta) oppure differenziare totalmente. Rimane quindi difficile capire come sarà possibile raggiungere la soglia del 65%, cioè quella soglia che ci permetterebbe di assicurarci definitivamente i quasi 420.000 euro finanziati da Regione Toscana per la realizzazione delle nuove isole; il non raggiungimento graverà pesantemente sulle tasche dei cittadini, visto che, oltre al mutuo di euro 540.000  già stipulato, questa mancanza dovrà essere compensata ulteriormente dalle casse comunali". 

"Inoltre, - secondo la minoranza - in questo modo, continueremmo ad essere sanzionati dalla famosa eco-tassa che in alcuni anni ha toccato addirittura gli euro 70.000 e che paghiamo ormai da troppo tempo. Saremo noi cittadini a dover mettere una pezza, in qualsiasi caso. Se l’amministrazione confida nei cittadini, di certo i cittadini non possono più confidare nell’amministrazione che da sempre ha preso la questione rifiuti sottogamba ed è ormai arrivata al capolinea: il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani deve passare obbligatoriamente per un gestore unico e i comuni che non avevano ancora provveduto non possono certo dire di essere stati presi in contropiede". 

"Il nostro Centro di Raccolta - aggiungono dal gruppo Insieme per Domani - passerà quindi ad Esa ed è inutile dirvi, cari concittadini, chi dovrà pagare decenni di mancata manutenzione, che ad oggi pare essere quantificata in euro 180.000. Come se non bastasse, per le nuove isole serviranno anche dei sacchetti specifici associati al proprio codice fiscale, che l’amministrazione non passerà ed andranno acquistati anticipatamente per poi utilizzarli quando l’intero sistema entrerà in funzione. Oltre a tutto questo un’altra cosa che ci preoccupa è la mancata sensibilizzazione. Dove sono gli annunciati incontri con i cittadini? Dove sono le simulazioni? La raccolta differenziata è un processo delicato ed è fondamentale fornire alla comunità strumenti e conoscenze utili per una corretta ed efficace raccolta differenziata, contrastando quei fenomeni nocivi come l’abbandono dei rifiuti. Spesso si parla di mancata civiltà ma le multe alle attività commerciali della scorsa estate non possono essere la soluzione a quello che invece è stato messo alla luce: un servizio mal organizzato". 

"La ricerca per tutto il paese di isole vuote dove poter conferire il lavoro di una serata non è assolutamente giustificabile se paragonato all’esborso per la tassa sui rifiuti, visto e considerato che proprio le attività commerciali sono i maggiori contribuenti. Già nel 2019 questa amministrazione aumentò la Tari del 15%... Per ora mettiamoci le mani nei capelli, perché a fine anno dovremo mettercele in tasca", concludono da Insieme per Domani.

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