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Cronaca domenica 03 luglio 2016 ore 12:02

Case e bar abusivi scoperti dai Carabinieri

Retata dei militari dell'Arma che mettono i sigilli a diverse costruzioni abusive, una doveva diventare un bar sulla dog beach



PORTO AZZURRO — Sono scattati in serie, nei giorni scorsi, i sigilli dei Carabinieri della Stazione di Porto Azzurro che hanno portato alla luce tre casi di abusivismo edilizio in diverse zone del paese elbano. 

Nel primo caso è stato segnalato all’autorità giudiziaria livornese D.F.L., 69enne romano il quale è stato sorpreso dai militari dell’Arma, coadiuvati dai Vigili Urbani, ad aver costruito nei terreni vicini al cimitero comunale un garage, due tettoie per altrettanti mezzi, un cancello d’ingresso ed un pozzo artesiano, il tutto in assenza di permesso in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico, a pericolosità idraulica molto elevata, con vincolo ente parco e rispetto cimiteriale.

A quanto pare è un caso di recidività dato che lo stesso individuo, nel 2007 era stato segnalato dagli stessi Vigili Urbani, per la costruzione abusiva addirittura dell’abitazione che occupava saltuariamente. Le opere già realizzate sono state sottoposte a sequestro preventivo. 

Nel secondo caso a finire nei guai è stato una 45enne portoferraiese che si era costruita in una zona boschiva alcune abitazioni e baracche. Per le opere già realizzate sono stati richiesti all’A.G. i decreti di sequestro.

 Il terzo caso è il più eclatante: A.F., 40enne piaggese aveva occupato abusivamente una spiaggia, la dog beach di Porto Azzurro, con una struttura prefabbricata di tipo container che doveva essere utilizzata come bar. Ad aver realizzato i lavori pare essere stata la società D'Alarcon, ex partecipata comunale e poi privatizzata. Anche questo container è stato sottoposto a sequestro dagli stessi militari dell’Arma. 

Tutti i segnalati rischiano adesso una condanna che può raggiungere i quattro anni di reclusione oltre ad un’ammenda fino a 51.645 euro per ogni singolo caso. 

Ai militari longonesi sono arrivate le parole del Comandante dei Carabinieri dell’Isola d’Elba Cap. Antimo Ventrone il quale, complimentandosi con i militari della stazione di Porto Azzurro guidati dal Mar. Aiutante Salvatore Fanuzzi, ha sottolineato come l’abusivismo edilizio sia una piaga che, tra costruzioni ex novo e ampliamenti significativi, produce più di 20mila case ogni anno sul territorio nazionale.

Una casa abusiva può costare infatti anche la metà di una costruzione in regola, basti pensare che tutta la filiera ha un prezzo ridotto: i materiali acquistati in nero, la manodopera pagata in nero, zero spese alla voce sicurezza del cantiere.


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