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Attualità martedì 14 febbraio 2017 ore 14:17

Allarme delle pubbliche assistenze

​Trasporto sanitario con le ambulanze all’Elba da riorganizzare, valorizzare e finanziare, lettera aperta di Giovanni Aragona



PORTO AZZURRO — La Pubblica Assistenza Porto Azzurro lo scorso 8 febbraio, ha discusso al suo interno riguardo la situazione del trasporto sanitario con ambulanza all’Isola d’Elba e per fuori Isola. Il presidente Giovanni Aragona ha quindi deciso di inviare una lettera aperta per sollecitare un confronto tra le autorità preposte e far conoscere i problemi attuali.

"Si continua con i tagli alla sanità al nostro ospedale che coinvolgono strutture di reparto, con meno esami e personale ridotto al minimo. 

Si indirizzano i pazienti ad andare fuori Elba per terapie o ricoveri vari con notevoli sacrifici e spese per i familiari che accompagnano il loro malato e aumentano quindi anche i trasporti con ambulanza che non vengono più rimborsati dal servizio sanitario regionale. 

Desidero mettere anche in evidenza un servizio di cui nessuno parla, ma è altrettanto importante e indispensabile per tutti noi elbani, cioè il trasporto ordinario del malato con ambulanza e dell’infortunato in emergenza 118 che da ogni paese dell’Isola d'Elba viene gestito e diretto verso l’ospedale elbano o fuori dall'Isola d'Elba. 

Per fare questo ci sono fortunatamente 15 associazioni di volontariato (Pubbliche Assistenze, Misericordie e Croce Rossa) che durante il giorno e la notte si attivano in base alle loro disponibilità di volontari per garantire questo servizio indispensabile per residenti e migliaia di turisti durante la stagione estiva. 

Se chiedessi agli elbani e anche ai sindaci "Vi siete mai chiesti come vanno avanti queste associazioni di volontariato, chi è che garantisce l’acquisto delle ambulanze, le attrezzature, il personale, chi copre le spese di fornitura e gestione dei presidi sanitari per essere sempre in regola" sono sicuro che la maggior parte di voi risponderebbe "ma come, non siete sostenuti dal Comune? dallo Stato, dalla Regione, dalla Asl?".

Personalmente posso dire che dopo 32 anni di presidenza della Pubblica Assistenza Porto Azzurro, il servizio ambulanza è cambiato molto da quando è entrato il 118 all'Elba (1997). 

Da un semplice impegno di volontari di allora che in caso di necessità si ritrovava alla buona per trasportare il paziente; oggi è richiesta dal sistema 118 (giustamente), la disponibilità immediata di soccorritori con una preparazione formativa accertata, con notevoli responsabilità personali e associative che aumentano di giorno in giorno oltre ad evidenti spese economiche a carico delle stesse associazioni. 

Abbiamo 12 o 24 ore di servizio 118 da coprire moralmente nei confronti del nostro paese, anche se non obbligati in quanto il nostro impegno è volontario in base alla legge 266/91 ma è tutt'oggi senza una convenzione specifica, senza alcun contributo di stand-by di disponibilità. 

Esiste il solo rimborso per l'eventuale servizio effettuato che si basa però su tariffe regionali del 2008 e mai aggiornate e un contributo di spesa che corrisponde a 0,35 centesimi di euro l'ora. 

Visto che è in fase di rivalutazione e organizzazione del servizio sanitario di emergenza da parte della nuova Azienda Usl Toscana Nord Ovest di cui l'Elba fa parte, è opportuno sollecitare quanto prima una discussione e un accordo per una nuova organizzazione del trasporto sanitario con ambulanza all'Elba, che tenga conto del territorio, delle sue difficoltà, delle possibilità operative delle associazioni in base alle necessità che la stessa Usl richiede e sia stipulata una apposita convenzione nel rispetto e riconoscimento di tutte le associazioni elbane inserite nel sistema di trasporto socio-sanitario in base alla legge Regionale n° 70 del 2010. 

Occorre che tale situazione sia a conoscenza dell'opinione pubblica e anche dei sindaci (primi responsabili della sanità e sicurezza dei propri cittadini) affinché siano intraprese le dovute azioni per conoscere e discutere le varie problematiche delle associazioni sul servizio ambulanza ordinario e 118, che la Conferenza dei Sindaci stia vicina quindi anche alle nostre associazioni, con fatti concreti, che riconosca il nostro operato, collaborando per superare i problemi, sostenere e valorizzare il servizio di trasporto sanitario con ambulanza e sociale attrezzato, prima che il servizio arrivi al collasso organizzativo e debba essere sospeso in determinati orari della giornata a danno purtroppo della popolazione e dei turisti della nostra Isola d’Elba".


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