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Attualità martedì 29 settembre 2015 ore 16:02

Pini pericolanti abbattuti, Legambiente protesta

Tre pini pericolanti sono stati abbattuti questa mattina a Campo. Legambiente: "Perché non si fa un senso unico? Salvaguardare gli alberi monumentali"



CAMPO NELL'ELBA — L'abbattimento di tre pini in viale Pietri a Marina di Campo questa mattina ha scatenato la protesta di Legambiente che ne chiede la salvaguardia.

I pini sono stati oggetto di una valutazione dei tecnici comunali e di una perizia dei vigili del fuoco che ne hanno certificato lo stato eccessivo di pendenza verso le abitazioni vicine con il rischio che, in caso di vento forte, potesse verificarsi una caduta.

"Che i pini siano un’ossessione per qualsiasi amministrazione comunale – scrivono gli ambientalisti – di Campo nell’Elba è noto e oggi l’amministrazione del sindaco Lorenzo Lombardi non si è smentita con l’abbattimento di 3 pini in via Pietri a Marina di Campo, perché inclinati verso le case e, quindi, dichiarati pericolosi. 

Chiaramente – dicono gli attivisti campesi di Legambiente - nessuno ricorda analoghi casi in cui pini inclinati, molto di più di quelli di via Pietri, sottoposti a prove di trazione si sono rivelati assolutamente sicuri. Forse una perizia dell'ufficio tecnico comunale non è sufficiente, ma sappiamo ormai bene che da lungo tempo è in corso una vera e propria “guerra dei Pini”, fino a ritrovarsi senza verde in un paese turistico che da sempre ha nei pini una propria caratteristica urbana che dovrebbe essere salvaguardata piuttosto che distrutta lentamente". 

Secondo i legambientini campesi, "i pini di via Pietri rientrano nella categoria di “alberi monumentali”, in quanto la legge 10 del 14 gennaio 2013 include in questa categoria“ i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani” e ricordiamo al sindaco che quella legge prevede gli abbattimenti delle alberate monumentali solo in “casi motivati e improcrastinabili”. 

Per quanto riguarda il dissesto del manto stradale causato dalle radici dei pini, gli ambientalisti fanno notare che "va considerato il fatto che la pavimentazione è stata portata fino alla base del tronco di questi alberi, impendendo all'acqua piovana di penetrare nel terreno e di raggiungere le radici e proprio per questo le forti radici dei pini tendono ad emergere spaccando la crosta pavimentata. 

Una corona di 50/60 cm di terreno libero è più che sufficiente per permettere l'assorbimento della acqua piovana e ovviare al problema del disturbo alla viabilità. Esiste a Marina di Campo un esempio a riprova macroscopica di quanto detto, che è Via Marconi, ripavimentata una quindicina di anni fa e dove, grazie alle aiuole create intorno ai pini, non si è più mossa una singola piastrella. Per quanto riguarda il problema della praticabilità dei marciapiedi, soprattutto per i diversamente abili, ci permettiamo di suggerire la possibilità di trasformare la viabilità da due a un senso di marcia , come è già stato fatto alla Pila. Ciò consentirebbe di allargare ,almeno su un lato, il marciapiedi e la creazione di una pista ciclabile".



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