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Cultura giovedì 02 agosto 2018 ore 11:45

L'omaggio di ​Italo Bolano al Premio Strega

L'opera che Bolano ha realizzato per il Premio Strega

L'artista elbano ha realizzato una sua Opera speciale per l’occasione dedicata alla figura di Gerda Taro, che verrà donata alla vincitrice del premio



MARCIANA MARINA — Si avvicina la serata del Premio Strega all’isola d’Elba, sabato 4 agosto 2018 dalle 21.45 in Piazza della Chiesa a Marciana Marina, probabilmente l’evento ‘clou’ dell’estate culturale elbana: i promotori, ossia la libreria Rigola e l’hotel Gabbiano Azzurro, hanno voluto ricordare la figura di Anna Maria  Rimoaldi che è stata l’anima dello Strega ed ha vissuto per anni a Poggio portando per molti anni a Marciana Marina il premio in questa sua versione estiva, attraverso un ritratto postumo della Rimoaldi del Maestro Lorenzo d’Andrea. Tuttavia gli stessi promotori hanno pensato di coinvolgere anche il maestro Italo Bolano, di certo l’artista elbano vivente più illustre, per omaggiare la vincitrice del premio Strega 2018: la scrittrice Helena Janeczek. Il maestro Bolano, lusingato per l’invito, ha realizzato una sua Opera speciale per l’occasione dedicata alla figura di Gerda Taro la fotoreporter degli anni Trenta del Novecento, protagonista del romanzo della vincitrice. L’opera, un olio su tela dai colori vivaci e drammatici al tempo stesso, con dedica alla Janeczek che recita ..’con meraviglia’, appare ben interpretare la vicenda tragica e avventurosa della protagonista che viene ritratta nel quadro di Bolano in primo piano con la sua immancabile Leica, la macchina fotografica con la quale immortalò tanti episodi delle vicende belliche alle quali partecipò, specialmente quelle legate alla Resistenza anti franchista che le costò la vita nel 1937. Alle sue spalle si intravede un fucile col quale fu spesso ritratta anche dal suo famoso compagno, ossia il fotoreporter Robert Capa, compagno di vita e di militanza politica. Bolano nasce a Portoferraio nel 1936. Compiuti gli studi ginnasiali, la madre lo manda a Firenze dove frequenta il liceo artistico e quindi si prepara per le abilitazioni all'insegnamento. Si specializza nello studio della composizione architettonica frequentando le lezioni del prof. Travaglia a Padova. All’Isola d’Elba voleva creare una piccola “Spoleto d’Arte” su un grande terreno abbandonato, un villaggio d’arte e di artisti dove il visitatore poteva trascorrere una giornata, nonché un museo internazionale d’arte moderna che, dopo poco, sarebbe stato possibile realizzare grazie ad una trentina di opere donate da grandi artisti che ancora oggi possiede e che potrebbero essere la base di un piccolo museo. Questi progetti, nonché un piano di sviluppo urbanistico di Portoferraio lungo il Golfo, oggi desiderato ma impossibile da realizzare per le costruzioni che nel frattempo si sono moltiplicate, non furono capiti dalle autorità locali perché i tempi non erano ancora maturi. Allora si ripiegò su sé stesso e, avendo imparato le tecniche della ceramica che permettono di esporre i suoi “quadri” all'acqua e al sole nelle alterne vicende delle stagioni, in un vigneto abbandonato per la crisi dell’agricoltura del dopoguerra, costruì il Centro Museo di San Martino che oggi porta il nome di ‘Open Air Museum Italo Bolano’: questo Centro Museo rimane ancora, a tutt’oggi, l’unico ambiente culturale e didattico all’Elba e un crocevia di artisti di tutto il mondo. E' uno dei luoghi più visitati e fotografati dell'Isola: la sua pittura è passata dall'espressionismo figurativo all'espressionismo astratto, con ispirazioni alla pittura gestuale americana, sostanzialmente una pittura esistenziale. Le sue opere, con temi, sempre originali e nuovi, comprendono anche quattro cicli pittorici dedicati a Napoleone, a Gesù Cristo, alla poesia di Mario Luzi, del quale è stato grande amico e alla Donna Isola. Molti sono i monumenti e le ceramiche monumentali realizzati in Italia e all'estero, con le diverse tecniche dell'acciaio, del vetro a grosso spessore e della ceramica. La partecipazione del maestro Bolano al premio Strega, realizzato grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci suggella, se ancora ce ne fosse bisogno, quella contaminazione tra Arte e Letteratura che i promotori da sempre sostengono essere fondamentale in tutte le varie iniziative culturali da loro organizzate, con il sostegno indubbio della Amministrazione Comunale marinese guidata da Gabriella Allori e del direttivo della pro-loco. Il ritorno dello Strega all’Elba quindi è per l’Elba stessa una occasione importante di riportarsi al centro della scena culturale italiana.

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