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Attualità lunedì 24 novembre 2014 ore 18:07

Nasce l'Associazione dei Comuni Dimenticati

Firmato a Marciana, durante l'incontro sulla sanità, l'organizzazione che farà valere i diritti dei piccoli comuni. Già una trentina gli aderenti.



MARCIANA — Insieme per farsi sentire, con la speranza che tante piccole voci possano essere udite lontano. Fino a Roma per intenderci. E' nata per questo motivo oggi a Marciana l'Associazione dei Comuni Dimenticati, con la firma di quella che sarà una vera Carta dell'Elba. Per la sanità innanzitutto, ma non solo.

Dimenticati da chi, lo spiega in apertura Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana e padrona di casa: "Da tutti. Dallo Stato in primis ma anche dalle Regioni che su scuola e sanità non ci considerano se non per chiedere tasse".

Già, le tasse. Tasto dolente che tutti i primi cittadini che si sono succeduti sul podio per lasciare la propria testimonianza, hanno toccato. La domanda che viene ripetuta più frequentemente è: Se dobbiamo pagare le stesse tasse dei cittadini metropolitani, perchè non possiamo avere gli stessi servizi?

"Noi vogliamo essere parte dello Stato ma al pari degli altri - commenta ancora la Bulgaresi - non possiamo essere cittadini minori. Ho voluto portare qui i colleghi da tutta Italia per far capire anche a loro quanto disagiati siamo sotto il profilo sanitario".

E da tutta Italia ci sono arrivati davvero: Niscemi, Alatri, Torre Cajetani, Vico Nel Lazio, Montieri, Desolo, Tonara, Villa Santantonio, Corleone, Montecopiolo, Volterra, Piteglio, Amatrice, Acquapendente, Osini i luoghi di provenienza e un'altra decina aderiranno in seguito.

Per l'Elba c'erano quasi tutti: Marciana ovviamente, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio Elba, Capoliveri e Marciana Marina. Mancava Campo ma il sindaco Lambardi era a Livorno per altri impegni istituzionali.

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e promotore dell'iniziativa: "Questa è una battaglia che si può vincere perchè abbiamo ragione. La cosa che voglio sottolineare è che ne numerosi colloqui fra sindaci non ci siamo mai chiesti a che partito apparteniamo. E' importante perchè dobbiamo essere liberi di poter lottare per i nostri diritti senza obblighi verso nessuno".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata

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