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Attualità venerdì 12 agosto 2022 ore 16:56

Scogliera a Sant'Andrea, dubbi di Italia Nostra

Sant'Andrea

L'associazione ha sollevato alcune perplessità sull'impatto paesaggistico della barriera sottomarina che dovrebbe fare da protezione alla costa



MARCIANA — Ultimi giorni per la presentazione delle osservazioni per il progetto contro l'erosione costiera della costa di Sant'Andrea attraverso la posa di una scogliera sommersa e il rifacimento di una scogliera preesistente.

A questo proposito Italia Nostra Arcipelago Toscano ha avuto un incontro online con il sindaco di Marciana Simone Barbi e il progettista Marco Pittori. Per Italia Nostra erano presenti il presidente Leonardo Preziosi e Luciano Fantoni.


"La riunione si è svolta in un clima costruttivo di piena collaborazione nel rispetto dei singoli ruoli. - ha spiegato Leonardo Preziosi, presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano alla redazione di QUInews Elba - Dopo una breve sintesi del progetto fatta dal Pittori Italia Nostra ha evidenziato le proprie preoccupazioni inerenti l'impatto ambientale e paesaggistico del progetto".


"Presa visione delle relazioni costituenti la documentazione presentata dal Comune di Marciana, ci sentiamo in dovere di contestare quanto vi è affermato e cioè che il progetto per la realizzazione della scogliera rappresenta la scelta più efficace per assicurare la protezione del litorale. - ha sottolineato Preziosi - A nostro avviso non sono state verificate alternative meno impattanti: o meglio quelle che sono state indicate nella documentazione non possono essere neppure definite delle alternative proprio per la loro scontata inadeguatezza. D’altra parte, l’impegno finanziario che l’opera richiede risulta assai cospicuo e ci domandiamo se non esistano possibilità di interventi meno impattanti e meno onerosi, giacché sembra che in altre zone litoranee dell’isola e continentali siano stati ottenuti risultati incoraggianti". 

"Se vogliamo sottolineare l'elemento principale sul quale ci siamo soffermati nella relazione si dice che la barriera o scogliera sommersa avrà impatto paesaggistico trascurabile: - ha proseguito Preziosi - si sostiene che essa non sarà visibile, ma è difficile credere che questo cumulo di massi sovrastato soltanto da 1 metro di acqua resti invisibile. Si afferma che un osservatore non la vedrà né dalla spiaggia, né dalla banchina… ma l’effetto cromatico che apparirà da una postazione di osservazione posta già a pochi metri sopra il livello del mare sarà, senza dubbio, fortemente alterato rispetto a ciò che appare ora". 


"Ciò che preoccupa è che a pag. 59 della Relazione di Studio di impatto ambientale sia evidenziato che l’opera, in quanto sommersa, non sia soggetta ad autorizzazione paesaggistica! - ha aggiunto  Preziosi - Ciò che è sempre stato l’elemento caratterizzante del paesaggio di Sant’Andrea è il colore delle limpide acque della baia, la loro cristallina trasparenza, le sfumature dell’azzurro e del turchese che cangiano a seconda delle ore della giornata fino al colore dello smeraldo".

"Si è poi parlato anche dei risvolti sociale ed economici dell'opera definiti dal Comune "assolutamente positivi in termini di turismo e conseguentemente in termini occupazionali” come recita uno dei documenti presentati: rispetto a questa affermazione si può obiettare che dal punto di vista economico il vantaggio sarà che il Comune non dovrà forse più provvedere ai periodici ripascimenti, ma è ben difficile che il numero di turisti possa ulteriormente aumentare in una località dove la recettività alberghiera è già al limite e dove il numero dei posti nei parcheggi è esiguo", ha osservato il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano.

"Infine abbiamo chiesto di che materiale saranno i massi della scogliera e ci è stato risposto che saranno di granito, ovviamente non dello stesso granito che impreziosisce oggi Sant'Andrea; a tal proposito il Pittori ha anche detto che il loro posizionamento non porterà via molto tempo mentre invece sarà fondamentale progettare bene la messa a punto, - ha evidenziato  Preziosi - in molti tratti il rifacimento e lo spostamento della condotta dello scarico a mare che invece comporterà un impegno di tempo superiore.
A tal proposito abbiamo fatto notare che a maggior ragione sarebbe dunque opportuno valutare bene qualche alternativa in quanto questo ulteriore dettaglio potrebbe far lievitare i costi e anche i tempi dell'intervento potrebbero non essere compatibili con le esigenze della stagione".

Per queste e altre motivazioni quindi Italia Nostra ha reso noto che inoltrerà le proprie osservazioni alla Regione nei tempi prestabiliti dal procedimento.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata


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