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Politica venerdì 29 dicembre 2017 ore 16:21

"Evento sfortunato, ma non imprevedibile"

Per il gruppo di minoranza il destino della Torre degli Appiani poteva essere diverso: "Inascoltate le sollecitazioni", chiesta la mano del Comune



MARCIANA MARINA — "La caduta del fulmine sulla sommità della Torre è stato un evento sfortunato, ma non imprevedibile", lo ha detto il gruppo di opposizione guidato da Andrea Ciumei a Marciana Marina in merito al recente danno causato da un fulmine alla Torre degli Appiani.

"A seguito degli studi condotti in ambito universitario con gli accordi di collaborazione intercorsi a partire dal 2012 tra la passata amministrazione comunale e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze per la parte diagnostica preliminare, - hanno ricordato - sono stati effettuati puntuali riscontri sullo stato di conservazione della torre appianea e eseguito con scadenza semestrale fino alla primavera scorsa il monitoraggio di controllo. Negli ultimi riscontri, con l’interessamento anche dell’Associazione Ilva-Isola d'Elba, si erano potute accertare situazioni di rischio statico per quanto concerneva in particolare la bertesca e, soprattutto, lo stato di debolezza delle cortine sommitali interessate da rifacimenti moderni con esecuzione di opere incongrue accompagnate dall’uso improprio di malte cementizie su supporti murari di tipo tradizionale". 

"Di questo stato di cose abbiamo relazionato all’Agenzia del Demanio ed alla Soprintendenza, richiedendo anche il loro diretto interessamento in ragione degli accordi intercorsi in vista della loro scadenza nel 2018, al fine della messa in sicurezza del fusto esterno della torre e al fine di scongiurare il rischio di crolli o cedimenti sia diretti che indiretti per cause esterne, come mareggiate e similari. Particolarmente urgente era l’intervento sulla terrazza superiore e sulle murature d’ambito. - hanno sottolineato - Niente più è stato dato di sapere ed anche il monitoraggio autunnale non è stato eseguito in mancanza di un interessamento da parte della nuova amministrazione. E sono rimaste del tutto inascoltate le sollecitazioni dello storico marinese Michelangelo Zecchini affinché l'amministrazione Allori si occupasse con maggiore passione (finora praticamente insesistente) del monumento simbolo del paese".

Per il gruppo di minoranza solo il passaggio in proprietà comunale potrà permettere di mettere in sicurezza la struttura con fondi propri. "Manca solo una firma che con ogni probabilità sarebbe stata apposta proprio durante l'appuntamento autunnale che, come si è detto, è stato snobbato da questa amministrazione. - e hanno concluso - Ora non resta che raccogliere i cocci della Torre, catalogarli ed attendere che qualcuno si occupi di finanziare i lavori di restauro conservativo del bene, sperando che da questo momento in poi l’Amministrazione ponga sulla Torre quell‘interesse richiesto da più parti che finora è inspiegabilmente mancato". 


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