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Attualità lunedì 24 aprile 2017 ore 19:25

​A quando l’eradicazione dei mufloni?

L'intervento della sindaca di Marciana: "la convivenza tra mufloni e specie umana rischia di diventare una partita persa per…la specie umana."



MARCIANA — Anna Bulgaresi interviene sulla questione dell'eradicazione delle specie con questa nota:

Vista la polemica scaturita tra il Parco Nazionale e il Movimento 5 Stelle, vorrei intervenire ribadendo quanto più volte chiesto nel Consiglio Direttivo, in qualità di consigliere, proprio a seguito dell’approvazione dei vari progetti attuati a Pianosa o in altre isole: a quando l’eradicazione dei mufloni dall’Isola d’Elba????

Non voglio che, come al solito, si risponda a questa domanda accusando direttamente una passata amministrazione comunale marcianese, che autorizzò l’introduzione di cinghiali e mufloni per fini non propriamente atti alla salvaguardia della biodiversità.

Si parla degli anni 60 e non possiamo sicuramente rimpallare ad un amministratore di quegli anni i problemi di sicurezza, igiene e progressiva distruzione della biodiversità elbana: sicurezza pubblica nel percorrere le strade, soprattutto con l’inizio della bella stagione e con l’utilizzo di mezzi a due ruote; igiene pubblica dovuto al trasferimento ad animali domestici di ogni tipo di parassita, oltre che al deposito di feci ed urine davanti alle porte delle case; distruzione della biodiversità che è fin troppo evidente se percorriamo un sentiero o semplicemente visitiamo un giardino dopo il loro passaggio.

Molto è stato fatto dal Parco con l’introduzione del sistema delle “gabbie” che prelevano numerosi cinghiali, ma sappiamo che tale pratica non porta ad alcun risultato nella cattura dei mufloni ed anche gli abbattimenti effettuati dallo stesso Ente non sono sufficienti a limitare la presenza di questi ungulati che ormai sono diventati i padroni delle campagne e non solo…

Le segnalazioni dei danni provocati dalla presenza dei mufloni vicino alle case o addirittura nei giardini privati è in costante aumento, ma la maggior parte di coloro che subiscono danni hanno perso anche la voglia di segnalare…tanto niente cambia.

Purtroppo hanno ragione, perché a fronte di tante soluzioni ipotizzate (dalla filiera corta, all’eradicazione chimica fino all’intervento dell’esercito) niente è stato fatto e si continua ad intervenire per eradicare specie non auctone in altre isole ma non nella nostra, dove la convivenza tra mufloni e specie umana rischia di diventare una partita persa per…la specie umana.

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