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sabato 17 novembre 2018

Cronaca lunedì 22 ottobre 2018 ore 21:06

Peschereccio portato in salvo e poi multato

La Guardia costiera di Livorno ha soccorso un peschereccio ligure nel mare a largo di Gorgona. Sono poi risultate irregolarità seguite da sanzioni



LIVORNO — Ieri sera il peschereccio Mistral II colto da un improvviso peggioramento delle condizioni meteo-marine ha richiesto  soccorso via radio. Il peschereccio appartenente alla zona di Chiavari, con tre persone a bordo, si trovava a 10 miglia a nord ovest dall’isola di Gorgona ma a causa delle condizioni del mare non riusciva a navigare verso terra.

Per portare soccorso è intervenuta la Guardia Costiera livornese con la motovedetta CP 867 dirottando nella zona la motocisterna “Etrusco”, che si trovava in transito in quel tratto di mare, per prestare la prima assistenza. 

Una volta arrivata la motovedetta, sono iniziate le operazioni di assistenza e soccorso per condurre il peschereccio verso il porto di Livorno, che si sono concluse alle 2,20 della notte.

Dopo aver accertato le condizione di salute delle persone a bordo del peschereccio, due italiani ed un tunisino, i militari della Capitaneria di porto hanno però scoperto l’irregolare presenza a bordo di uno dei due italiani che, in stato di maggiore agitazione, non solo non risultava essere un membro dell’equipaggio e un pescatore professionale, ma addirittura non era neppure un marittimo iscritto nei registri della gente di mare. Anzi in seguito l'uomo ha dichiarato di essere un meccanico.

Ma non è tutto. Le successive attività di controllo hanno messo in evidenza  che le precedenti battute di pesca effettuate non erano state registrate nel registro elettronico di bordo. Violazione per la quale, oltre ad una sanzione da 2000 euro e l’attribuzione di punti alla licenza di pesca e al Comandante, è previsto anche il sequestro del pescato. A bordo due quintali e mezzo di pesce spada, cernie, totani e spatole che, previa certificazione di commestibilità da parte dell’Asl, sono state donate in beneficenza alla Caritas di Livorno.



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