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giovedì 22 agosto 2019

Cronaca domenica 23 dicembre 2018 ore 14:00

Maxi sequestro di pesce in arrivo dalla Cina

Sei tonnellate finite sotto sequestro nell'operazione “Confine illegale” condotta a terra e in mare in tutta la Toscana, da Prato a Campi Bisenzio



LIVORNO — Sei tonnellate di prodotti ittici sequestrati, 40 operatori multati per un totale di 67.000 euro di sanzioni. Questi, in sintesi, i risultati parziali dell’operazione “Confine illegale”, eseguita a terra ed in mare dagli uomini della Direzione Marittima di Livorno. L’attività, disposta a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, ha impegnato in Toscana circa 70 militari coordinati dal Centro Controllo Area Pesca di Livorno.

I Militari hanno passato al setaccio il territorio regionale e le acque dell’arcipelago per verificare eventuali illeciti in materia di pesca ed agroalimentare. 

293 i controlli effettuati dagli equipaggi delle motovedette e dalle pattuglie a terra. Durante i numerosi controlli sono due i casi più rilevanti scoperti, di cui uno a Campi Bisenzio (Fi), l'altro a Prato.

A Campi Bisenzio il personale del II Centro Controllo Area Pesca ha eseguito controlli presso una rivendita all’ingrosso, gestita da una società amministrata da un cittadino cinese. Sono stati trovati prodotti ittici preimballati, importati dalla Cina e commercializzati sul territorio nazionale con etichette irregolari. Le specie ittiche oggetto di ispezione, tutte congelate, sono la corvina del pacifico, la corvina giapponese, le mazzancolle tropicali ed il pesce coltello.

L' attenzione è stata posta sugli obblighi normativi introdotti dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo in data 22 settembre 2017 “Attribuzione delle denominazioni commerciali in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale”. 

Tra le irregolarità riscontrate sulle etichette dei prodotti sono emerse denominazioni commerciali in lingua spagnola e con nomi dei prodotti diversi dal nome scientifico previsto dalla normativa di settore.

Il titolare inoltre non era in grado di esibire neppure la necessaria documentazione per dimostrare la lecita tracciabilità commerciale dei prodotti, né l'esatta indicazione della specie e neppure la certezza sulla loro origine.

Perciò è scattato l'immediato sequestro di circa 5 tonnellate di prodotto ittico, pronto per essere trasferito nelle rivendite al dettaglio e finire sulle tavole degli ignari consumatori nei tradizionali cenoni della vigilia di Natale e di Capodanno.

Al titolare è stata anche contestata una sanzione amministrativa pari a 1.500 euro.

A Prato invece sempre il II Centro Controllo Area Pesca insieme al personale del Servizio igiene ed alimenti dell’Azienda Usl  Toscana Centro di Prato (PO) ha condotto una verifica presso una pescheria gestita da un cittadino anche in questo caso di nazionalità cinese. 

Nel corso dell’accertamento, oltre a varie violazioni in materia di controllo della filiera ittica, con controlli estesi anche alla taglia minima prevista per la vendita, è stato accertato e sanzionato l'utilizzo abusivo di un locale seminterrato in pessime condizioni igienico-sanitarie usato per lo stoccaggio dei prodotti ittici.

Il locale era in precedenza usato come deposito di materiale elettrico ed elettronico prodotto nei paesi asiatici ed assolutamente non idoneo ad essere impiegato per la conservazione di prodotti alimentari.

L’esito della verifica ha portato ai seguenti provvedimenti:

- la sospensione temporanea dell’intero esercizio commerciale per condizioni igienico-sanitarie carenti e la completa interdizione del locale seminterrato abusivo asservito all’attività di pescheria;

- il sequestro amministrativo di complessivi 350 chilogrammi di prodotto ittico, sia fresco che congelato, tra cui scampi, frutti di mare, cicale, sgombri, seppie, gallinelle, pagello fragolino, mazzancolle, scorfani e gamberoni, risultato integralmente privo di etichettatura e non tracciabile.

Oltre alla sospensione dell’esercizio commerciale, nei confronti del titolare sono state eseguite tre sanzioni amministrative, per un ammontare di 4.000 euro per la violazione alle norme vigenti in materia igienico-sanitaria, etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici.

L’intensa attività iniziata alla fine del mese di Novembre, e ancora in corso, proseguirà durante tutte le festività natalizie per garantire la tutela dei consumatori.

E’ previsto il controllo capillare di tutte le fasi della filiera: dalla produzione primaria - in particolare la vigilanza sulla pesca in mare e le visite ai punti di sbarco - alla lavorazione e stoccaggio, nonché alle fasi della distribuzione presso i grandi centri fino alla vendita al consumatore finale ed alla somministrazione presso gli esercizi di ristorazione.

Queste tipologie di controlli vengono anche integrate dalle cosiddette “verifiche incrociate”, impiegando i sistemi informatici e le banche dati a disposizione degli ispettori pesca nazionali della Guardia costiera, per monitorare gli sbarchi dei prodotti ittici e la successiva commercializzazione delle varie partite di prodotto immesso nel circuito commerciale.

La Guardia costiera infine invita i cittadini a  verificare sempre la correttezza e la completezza delle informazioni riportate sulle etichette esposte sui banchi di vendita. Questo per  fare scelte consapevoli e stabilire la reale provenienza, la qualità e la freschezza del prodotto che si intendono acquistare.



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