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Attualità sabato 29 novembre 2014 ore 15:27

La Villa Romana va al Comune, accordo per un anno

Pubblicati gli atti dell'accordo fra Comune e Fondazione per la villa delle Grotte. Il Comune se ne fa carico e potrà affidarne la gestione ad altri



PORTOFERRAIO — Un passo decisivo verso la riapertura del sito archeologico delle Grotte: la villa romana potrà essere riaperta al pubblico. E' quanto risulta dall'accordo trovato fra Comune e Fondazione proprietaria dei terreni pubblicato in queste ore sul sito dell'amministrazione. L'accordo ha a forma di un comodato gratuito che la Fondazione concede per un anno al Comune che si impegna a gestirlo con tutte le cautele riservate ad un sito archeologico.

Il Comune ha anche la facoltà di cercare un altro soggetto a cui affidare il compito di aprire il sito al pubblico e organizzare le visite guidate. L'accordo, come si legge nella delibera di giunta, giunge al termine di "vari incontri con la proprietà del bene in oggetto, nel corso dei quali sono stati esaminati vari aspetti inerenti la possibilità di garantire, di comune intesa, l’accessibilità ed usufruibilità dei beni stessi, costituenti patrimonio di rilevante interesse sul territorio comunale".

La Fondazione Villa Romana delle Grotte dal canto suo ha messo per iscritto l'intenzione di facilitare la visita di questo sito archeologico da parte del pubblico (con la fattiva collaborazione di privati e di enti pubblici). Il comodato si concluderà il 30 ottobre 2015 e potrà essere rinnovato senza determinazione di durata. 

Nella bozza di contratto si da conto anche di una lettera della Soprintendenza indirizzata alla Fondazione nella quale si precisa che alcuni muri di epoca romana sono in terreni non di proprietà della Fondazione e quindi sono esclusi dal comodato.

"Il Comune - si legge negli atti - si impegna a gestire i terreni e si impegna altresì a stipulare tutte le opportune assicurazioni a tutela dei lavoratori impiegati e dei visitatori". Ma soprattutto: "Il Comune potrà appaltare a terzi specifiche attività utili per la gestione del sito quali: le operazioni di diserbo e di taglio della vegetazione, la sistemazione e la manutenzione della recinzione, il ripristino, la messa in sicurezza e la manutenzione dei percorsi della visita e l’aggiornamento dei pannelli espositivi, la gestione dei servizi relativi alla fruizione del sito archeologico in particolare l’apertura e la chiusura dell’area archeologica e l’emissione dei biglietti e la riscossione degli stessi, lo svolgimento di visite guidate da parte di specialisti, eventuali altre iniziative potranno essere organizzate previo accordo con la Fondazione". 

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata


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