Politica sabato 07 novembre 2026 ore 16:51
"La continuità territoriale deve essere integrata"

Davide Solforetti, responsabile Infrastrutture e Trasporti PD Val di Cornia Elba, commenta la nota dei sindaci dopo l'incontro in Regione
ISOLA D'ELBA — "La recente iniziativa del Presidente di Federalberghi ha il merito di riportare al centro dell'attenzione il tema della puntualità e delle coincidenze tra treni e navi. Si tratta di aspetti fondamentali per la vita quotidiana di pendolari, studenti, residenti e turisti. Benché sia positiva l'adesione dei Sindaci all'iniziativa di Federalberghi, dalla nota del Comune di Portoferraio mi pare di scorgere un'errata valutazione delle caratteristiche strutturali del settore marittimo. Sebbene ultimamente a dura prova, è nota l'espressione "puntuale come un treno" ma non quella "puntuale come una nave": il trasporto via mare risponde a variabili meteorologiche, operative, di sicurezza e di imbarco/sbarco che rendono la gestione navale fondamentalmente diversa da quella su rotaia".
Davide Solforetti, Responsabile Infrastrutture e Trasporti PD Val di Cornia Elba, interviene dopo la nota dei sindaci sull'incontro in Regione per portare la proposta di Federalberghi Confcomnercio Elba sulle coincidenze fra treni e navi.
"Per questo, rincorrere l'idea di un viaggio senza la minima attesa o ritardo dal portone di casa di Poggio all'aeroporto di Firenze, è suggestiva e scalda il cuore ma non scioglie il nodo del problema: - prosegue Solforetti - evidenziare questa realtà non significa negare un diritto, ma evitare di illudere i cittadini con soluzioni irrealizzabili. L'obiettivo deve rimanere l'efficienza massima, ma da costruire sulla fattibilità tecnica".
"Il cuore della questione, condivisibilmente, sta nell'esperienza concreta del viaggiatore: chi si trova a Piombino Marittima, in arrivo o in partenza, non chiede l'impossibile, ma tempi di attesa ridotti al minimo. - aggiunge Solforetti - Piombino non è solo un approdo, è uno snodo di scambio intermodale. La continuità territoriale non può più essere considerata un'esclusiva del contratto Toremar né fermarsi alla sola tratta marittima: è un diritto integrato che deve coinvolgere direttamente anche gli armatori privati — che operano su infrastrutture pubbliche — e l'intero sistema su gomma e rotaia collegato a Campiglia".
"A svolgere questa fondamentale funzione di regia dovrebbero essere gli Osservatori per la mobilità, sia provinciali che, soprattutto, quello regionale: sedi naturali in cui, dati alla mano, valutare e migliorare i servizi. Troppo spesso svalutati o snobbati, questi organi richiedono una partecipazione reale, costante e autorevole di tutti gli attori in gioco. Per funzionare servono però strutture più snelle, risposte rapide e un reale potere vincolante sui contratti dei gestori e sulle assegnazioni degli slot da parte dell'Autorità di sistema portuale. Solo così l'intermodalità, e la continuità territoriale, smetterà di essere uno slogan e diventerà un diritto garantito per la nostra comunità", conclude Solforetti.
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