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Attualità Giovedì 10 Settembre 2026 ore 18:20
Il maltempo sferza l'Elba,"necessario intervenire"

La situazione più critica resta a Portoferraio con auto, negozi e abitazioni di nuovo sott'acqua. A meno di un anno dal nubifragio di Febbraio
ISOLA D'ELBA — Nella tarda mattinata di oggi un'ondata di maltempo ha colpito l'Elba provocando disagi in varie zone dell'isola. Ma la situazione più critica è stata registrata a Portoferraio, centro nevralgico dell'isola e sede del principale porto commerciale.
L'intensa pioggia sospinta dal vento ha infatti causato strade allagate con conseguente blocco della viabilità ma anche negozi, attività e abitazioni al primo piano invase dall'acqua. A subire i maggiori danni la zona del Carburo, la Sghinghetta ma anche via Carducci e la parte bassa del centro storico.
Sui social i cittadini chiedono interventi risolutivi per una situazione che ormai sta diventando la normalità in occasione delle piogge. Portoferraio e gli altri Comuni elbani, va ricordato, sono ancora zona con emergenza nazionale a causa del nubifragio del Febbraio 2025.
"È bastata un’ora di pioggia, forse meno, e Portoferraio è andata di nuovo sott’acqua. - ha scritto su Facebook Simone De Rosas, segretario del Pd Elba - Danni a cose e persone alle quali va la mia vicinanza. Mancate manutenzioni, mancata pulizia periodica e ritardi accumulati nel dare risposte strutturali a fenomeni che ormai si presenteranno sempre con più frequenza. Siamo già a 4/5 volte nell’ultimo anno solare.I cambiamenti del clima. Pare incredibile ma non bastano i sacchi di sabbia. È bastata un’ora di pioggia per ridurre le spiagge di Seccheto e di Campo un disastro, con annesso mare antistante. Perché? Non serviva Nostradamus per capire che se tagli le canne, le trinci nel fosso e le lasci lì, alla prima pioggia forte finiranno sulla spiaggia o in mare insieme a quintali e quintali di terra che non viene più trattenuta.Evidente al Consorzio di Bonifica non c’hanno pensato. Siamo già “fortunati” che questo acquazzone è arrivato il 10 di settembre, perché se fossimo al 20 di agosto (canne tagliate tra i primi e la metà di agosto 2026) per i prossimi giorni avremmo spiagge e mare inagibili con danni enormi per le nostre attività. Cosa che già in parte accadrà. Chi ha fatto un disastro simile, pagherà? A Portoferraio prima o poi si farà qualcosa contro il dissesto idrogeologico?"
"Oggi è bastata solo mezz'ora di pioggia battente per far ripiombare Portoferraio nel caos. Strade allagate, disagi e la paura che si rinnova in diverse zone della città. Ai cittadini e ai commercianti che ancora una volta si trovano a spalare acqua va tutta la mia vicinanza. Ma la vicinanza non basta più, ora servono le responsabilità. Dall'alluvione del febbraio 2025 non è cambiato nulla. Da quella drammatica emergenza sono passati più di un anno e mezzo. I fondi e i contributi della Protezione Civile sono stati stanziati e assegnati da tempo, compresi i finanziamenti per le opere strutturali più urgenti (come l'idrovora in via Del Buono e gli interventi sui fossi).I soldi per iniziare ci sono. Allora la domanda è una sola: perché i cantieri non sono ancora partiti? Perché in tutto questo tempo non è stato fatto niente per mettere in sicurezza il territorio ed evitare che la storia si ripetesse oggi?Non si può sempre incolpare il 'cambiamento climatico' o la sfortuna per giustificare l'immobilismo. - ha scritto su Facebook Marcella Merlini, consigliera capogruppo di minoranza di "Bene Comune" a Portoferraio - La prevenzione si fa quando c'è il sole, non quando i cittadini si trovano l'acqua dentro casa. È inaccettabile che una pioggia di 30 minuti metta in ginocchio un capoluogo d'Isola. Chi governa questa Città ha il dovere di proteggerla, se non è in grado di farlo, ne prenda atto".
"Purtroppo, a seguito dell'ondata di maltempo che ha colpito la Toscana, ci ritroviamo ancora a commentare i gravi disagi per il maltempo all’Elba, con allagamenti, fondi commerciali ed abitazioni invase da acqua e transito veicolare in tilt. Ribadisco la necessità di programmare quanto prima progetti esecutivi per interventi da realizzare nelle zone più esposte ad alluvioni come l’area del Carburo a Portoferraio. In questo senso guardo con speranza al Disegno di legge Calderoli sulle isole minori che prevederá l’introduzione del Documento Unico di Programmazione delle Isole Minori (DUPIM), destinato a coordinare strategie e progetti integrati di sviluppo tra Comuni, Regioni e Stato oltrechè, l'istituzione di un fondo per lo sviluppo con dotazione crescente fino al 2028. Ringrazio l'ex consigliere comunale Vincenzo Fornino per avermi sottoposto in tempo reale la situazione che sto monitorando, con la promessa di non far mancare la mia attenzione a tutta la comunità”, ha dichiarato in una nota Manfredi Potenti, senatore toscano della Lega e membro della VIII commissione Ambiente.
Nel frattempo il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini, per domani ha convocato una conferenza stampa per aggiornare sulla situazione.
Valentina Caffieri
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