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venerdì 18 ottobre 2019

Attualità domenica 06 ottobre 2019 ore 10:00

Sanità e liste di attesa, tempi più brevi

Stefania Saccardi

L'assessore regionale Saccardi fa il punto sul rispetto dei tempi passato "da Febbraio a Settembre, dal 66 per cento al 94 per cento".



FIRENZE — "Il problema delle liste di attesa esiste, inutile negarlo, in Toscana come a livello nazionale. Negli ultimi tempi siamo molto migliorati, ma ancora si può e si deve migliorare. Con gli interventi messi in atto abbiamo avuto un miglioramento netto per quanto riguarda il rispetto dei tempi, che è passato, da Febbraio a Settembre, dal 66 per cento al 94 per cento".

E' quanto ha detto l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, facendo le conclusioni alla seduta straordinaria del Consiglio dei cittadini per la salute, dedicata al tema delle liste di attesa, che si è tenuta venerdì scorso nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

"Da un po' di tempo abbiamo messo insieme percorsi che possono aiutare, - ha ricordato l'assessore - abbiamo cominciato col mettere fuori i percorsi oncologici dal sistema del Cup, con gli Aiuto Point, poi abbiamo distinto i percorsi in base alle necessità, abbiamo separato le prime visite dai controlli successivi".

"Certo, - ha detto Saccardi- la situazione è a macchia di leopardo, ci sono zone in cui il miglioramento è stato maggiore, altre che fanno più fatica. Ogni area ha la propria ricetta: fast track, diversificazione delle agende.... Ma entro fine legislatura vogliamo che il miglioramento riguardi tutti. Anche con la collaborazione del privato accreditato e del privato sociale: non va considerato come la controparte, ma come un partner, al'interno del sistema pubblico".

Stefania Saccardi ha annunciato che l'assessorato sta preparando due brochure, su liste di attesa e sui percorsi della non autosufficienza, che verranno diffuse, oltre che attraverso i canali abituali, anche con i quotidiani.

"Tante cose non sono conosciute - ha concluso - E' necessaria una maggior conoscenza di come funzionano i meccanismi della sanità. Le cose pubbliche, si ha la tendenza a pensare che non siano di nessuno, invece sono di tutti. E allora è necessario capire che, se per esempio non si disdice in tempo una visita, si fa un danno alla comunità: un uso inappropriato delle risorse sanitarie equivale a una sottrazione di quella risorsa".



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