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Attualità mercoledì 16 ottobre 2019 ore 11:47

Case popolari, la Regione fa chiarezza

Foto di repertorio

La Regione Toscana interviene per chiarire sulla questione della decadenza delle assegnazioni Erp previste nella nuova legge regionale



FIRENZE — Con una circolare esplicativa, approvata dalla Giunta regionale toscana su proposta dell'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli, viene fatta chiarezza su un comma della nuova legge regionale sulla casa (LR 2/2019) che nei mesi scorsi ha generato differenti interpretazioni da parte delle amministrazioni comunali. In particolare, come si legge in una nota delle Regione, si chiariscono aspetti riguardanti l'articolo 38 comma 3, che stabilisce la perdita dell'assegnazione dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica nel caso in cui il beneficiario risulti titolare di "natanti o imbarcazioni a motore o a vela" o "autoveicoli immatricolati negli ultimi 5 anni con potenza superiore a 80 KW (110 CV)", fatto salvo che questi mezzi siano beni strumentali aziendali.

La nuova circolare spiega che la decadenza dall'assegnazione avviene solo se i beni sono stati acquistati successivamente all'entrata in vigore della legge regionale n.2/2019 e che in ogni caso l'amministrazione comunale interessata può decidere di confermare l'assegnazione se esistono delle motivazioni specifiche, che dovranno essere accertate e dettagliate.

"Abbiamo ritenuto necessario intervenire con questa circolare interpretativa - ha spiegato Ceccarelli - per fare definitiva chiarezza, a vantaggio dei Comuni, su una norma contenuta nella nuova legge regionale sulla casa. Con questi chiarimenti sgombriamo il campo dai dubbi circa la possibile retroattività della norma. Ciò premesso, abbiamo anche confermato che la ratio utilizzata è quella di lasciare uno spazio discrezionale alle amministrazioni comunali, nel trattare i casi di decadenza, in considerazione del fatto che il comune è l'ente di prossimità per i cittadini e quindi maggiormente a conoscenza delle situazioni delle famiglie interessate. Laddove esistano valide motivazioni, i comuni possono scegliere di confermare un'assegnazione, pur in presenza di motivi di decadenza".


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