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Attualità martedì 23 dicembre 2014 ore 16:18

Cambiano i criteri per avere le case popolari

Al via la riforma dei criteri di assegnazione degli alloggi popolari: maggiore rigore sui requisiti e revisione annuale degli stessi per la permanenza



PORTOFERRAIO — Case popolari, arriva la riforma. E' pronta infatti la proposta di legge di riforma del sistema Erp (Edilizia residenziale pubblica) in Toscana. La nuova proposta di legge è stata portata ieri all'attenzione della giunta dalla vicepresidente Stefania Saccardi, che ha la delega in proposito, ed è stata approvata. Ora comincia l'iter in consiglio regionale per l'approvazione definitiva.

Ma quali saranno i punti principali del nuovo sistema?

"Per l'accesso al sistema di edilizia popolare – spiega Saccardi - con il nuovo testo si richiedono stabile presenza sul territorio, rispetto della legalità, accertamento dell'effettiva consistenza patrimoniale, la non titolarità di beni immobili su tutto il territorio nazionale e all'estero, nonché la verifica del valore delle automobili e degli altri beni mobili registrati."

"In un'ottica di maggiore efficienza ed efficacia e di qualità – conclude la vicepresidente - si prevede inoltre l'impegno di una prossima rivisitazione legislativa della determinazione dei canoni, delle forme associative tra comuni a livelli territoriali ritenuti più congrui, nonché la previsione di forme associative dei soggetti gestori in ambiti territoriali anche di area vasta."

Ed ecco i punti salienti della riforma:

Requisiti di accesso: almeno 5 anni di residenza o lavoro sul territorio

E' richiesta la residenza anagrafica o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nel territorio cui si riferisce il bando da almeno 5 anni. Rafforzato il requisito di impossidenza, ovvero la mancanza assoluta di diritti di proprietà o di diritti reali di godimento su beni immobili (abitativi e non) su tutto il territorio nazionale ed estero. Previsione di un limite di valore per le proprietà di automobili o di altri beni mobili registrati. Valutazione rigorosa del rispetto della legalità: assenza di occupazioni abusive sia di alloggi di edilizia residenziale pubblica sia di beni di proprietà pubblica o privata, nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda. Introduzione dell'Isee. Sarà questo infatti lo strumento che servirà a valutare le caratteristiche economiche per accedere agli alloggi.

Criteri di selezione: più punti in presenza di anziani e disabili. Ridimensionata la morosità

La riforma consentirà di valutare meglio, rafforzandole, le situazioni socio-economico-familiari (presenza di anziani, persone con handicap, alloggi con barriere architettoniche ….) mentre saranno ridimensionate le condizioni per situazioni contingenti come provvedimenti di sfratti per morosità (per i quali sarà prevista comunque una riserva specifica del 25% degli alloggi) e per particolari condizioni abitative, alloggi impropri o antigienici, sovraffollamento ecc. In questi casi i comuni potranno assegnare, all'interno della riserva specifica, un alloggio a tempo determinato.

Storicità di presenza: saranno dati punteggi aggiuntivi per chi risiede nell'ambito territoriale da più di 10 anni e per la presenza continuativa in graduatoria.

Bandi e graduatorie. Come si assegneranno le case

I comuni procederanno con apposito regolamento in attuazione della legge a disciplinare le modalità di assegnazione degli alloggi, i bandi, le domande, la formazione delle graduatorie, le modalità di aggiornamento, le forme e i termini di ricorso, le modalità di individuazione degli alloggi da assegnare secondo l'ordine stabilito dalla graduatoria, con particolare riguardo alla scelta, la consegna e l'eventuale rinuncia.

Assegnazione degli alloggi da ripristinare

Per ridurre le liste di attesa è stata introdotta la possibilità di assegnazione degli alloggi non ripristinati. Ente gestore e assegnatario firmano in questo caso una specifica convenzione che definisce la tipologia dei lavori da eseguire e le relative spese, oltre all'eventuale anticipo delle spese per i lavori da parte dell'assegnatario stesso e lo scomputo di queste dal canone di locazione.

Canone di locazione

Il canone di locazione minimo viene rideterminato in 40 euro mensili.

Accertamento della situazione del nucleo familiare e decadenza

Ogni anno viene verificata la permanenza dei requisiti di assegnazione. Alle normali cause si aggiungono: rifiuto di dare attuazione ad un provvedimento di mobilità su iniziativa d'ufficio, sopravvenuta titolarità di un diritto di proprietà, uso, usufrutto, abitazione, situazione economica pari al doppio del limite previsto per l'accesso, disponibilità di beni mobili con valore superiore al 25% del limite per l'accesso, violazione delle disposizioni in materia di variazione del nucleo familiare e di ospitalità temporanea, con cessioni a terzi dell'alloggio.

Partecipazione dell'utenza, autogestione e amministrazione condominiale

Coinvolgimento degli assegnatari, singoli ed associati, per garantire la rappresentanza degli interessi e dei diritti di ciascuno. É garantito l'accesso a tutte le informazioni relative alla gestione, ed in particolare alle spese di investimento e manutenzione, ed è prevista la stipula di appositi protocolli d'intesa con i sindacati degli assegnatari per rafforzare la partecipazione e la trasparenza.



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