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Attualità giovedì 15 gennaio 2015 ore 11:02

Elba Salute: "Vogliamo l'ospedale del passato"

Il Comitato Elba Salute commenta la riforma sanitaria regionale di prossima attuazione e dipinge un futuro a tinte fosche per la salute degli elbani



PORTOFERRIAO — "La Regione ha deciso, non più 12 Aziende Sanitarie ma solo 3. A marzo decadono i direttori Generali, i direttori Amministrativi e i direttori Sanitari. (le promesse di questi ultimi due anni resteranno solo promesse).

Dopo un’attenta analisi alle grandi manovre Regionali sulla sanità che fra qualche mese produrranno, tre aree vaste modello Hub and Spoke che annulleranno le figure dei vari direttori i quali saranno sostituiti da tre commissari regionali, noi di Elba salute vogliamo esaminare in maniera seria e razionale come si potrebbe sviluppare la futura sanità Elbana nel nuovo scenario che sposta il timone sempre più verso una sanità privata che solo pochi se la potranno permettere

Lo vogliamo fare senza avventurarci in piani sanitari inattuabili, in progetti utopistici o in modelli sociali privi di senso logici considerando le attuali risorse che la Regione destina alla nostra Azienda Sanitaria. L’attuale Piano Sanitario Integrato Regionale considera scarsamente importante la nostra insularità, al punto di declassarci a ospedale di “Prossimità”. Questo vuol dire che potrebbero declassarci anche il Pronto Soccorso necessario ai residenti e fondamentale per l’offerta turistica, sostituendolo con una specie di ambulatorio dal nome (PPI) “Punto di Primo Intervento”. Il PPI risponde solo a urgenze non gravi che possono essere risolte senza un ricorso immediato a esami clinici e strumentali.

Questa è la cruda realtà che non tiene conto neanche della catena della sopravvivenza e “Golden Hour” vale a dire quell’ora d’oro entro la quale devono svolgersi le azioni di valutazioni, trattamento di stabilizzazione per un rapido e assistito trasporto del paziente in una struttura ospedaliera idonea a salvargli al vita. Come sarà il futuro se già ora ci sono pazienti in barella che aspettano 7/8 ore prima di essere ricoverati a causa della soppressione di posti letto voluta dai vertici sanitari pur sapendo che il rapporto di legge è di 3,7 posti letto per 1000 abitanti? 

Noi Elbani sono anni che continuiamo a fare “rete” a vantaggio dei nosocomi della costa che certo non ci ripaga con l’efficienza dei servizi anzi, li frammentano al punto che il paziente non ha mai lo stesso medico di riferimento e a volte, incredibilmente, riceve parere diverso per la stessa prognosi. Non è un mistero che alcuni medici di oltre mare vengano all’Elba intascando moltissimi euro per l’accesso di un solo giorno. Si spiega così perché nessuno voglia trasferirsi sull’Isola. Non è un mistero che nel pronto soccorso la maggior parte dei medici di raddoppio sono itineranti così come gli ortopedici che già dal primo pomeriggio scalpitano per imbarcarsi il più presto possibile. Non è un mistero che il nostro unico ortopedico va più volte a operare all’ospedale di Piombino e a volte opera lì anche i pazienti Elbani mentre le operazioni del primario all’Elba si contano sulle dita.

Il comitato Elba Salute non chiede un ospedale con eccellenze di I o II livello, ma un presidio ospedaliero con un’ottima emergenza/urgenza che per un’Isola è indispensabile, sempre che a essa sia collegata una rete essenziale e efficiente che comprenda una pronta e efficace ortopedia, una valida chirurgia che, insieme a radiologia e medicina, devono garantire con sicurezza il trasferimento in continente del paziente qualora si rendesse necessario il ricovero in un ospedale più attrezzato. 

Vogliamo l’ospedale del passato, dove ti recavi con fiducia in caso di malore".



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