Attualità Venerdì 16 Ottobre 2026 ore 09:00
All'Elba la rinascita del bosco delle castagne
Dal 18 al 25 Ottobre tra Marciana e Poggio la Settimana delle Castagne: selve curate dal Parco, innesti di varietà elbane e la grifola del Bollero
MARCIANA — Le mani dicono tutto. Scure, larghe, segnate dal lavoro, tengono a coppa una manciata di castagne secche, gialle e rugose, come si tiene qualcosa di prezioso. Roberto Ridi le ha fotografate così, e in quello scatto sta l'intera storia dell'albero del pane: il frutto che sfamava i paesi di montagna quando il grano non bastava, e che oggi, mentre il clima cambia sotto gli occhi di tutti, torna a essere una questione seria. All'Elba questa storia si legge sul versante occidentale, tra Marciana e Poggio, alle pendici del Monte Capanne, dove le selve disegnano un'isola diversa da quella delle spiagge.
È qui che da domenica 18 a domenica 25 Ottobre va in scena la Settimana delle Castagne. Un calendario di passeggiate, laboratori, incontri e tavole imbandite che quest'anno ha un motivo in più per essere seguito: dietro la festa si vede finalmente il bosco. Le immagini di Ridi lo raccontano meglio di molte parole. Una donna con il fazzoletto in testa e il grembiule azzurro, china su una cassetta di legno, sceglie i frutti a uno a uno tra i ricci aperti, in una lama di luce. Un'altra riposa su un muretto a secco coperto di muschio, il cesto di vimini posato a terra, sotto castagni dai tronchi contorti. Gesti che rischiavano di restare soltanto fotografie.
Dal Novembre 2023, invece, l'Ente Parco nazionale Arcipelago Toscano lavora al recupero dei castagneti da frutto di Marciana con un progetto finanziato dal Ministero dell'Ambiente attraverso il programma "Parchi per il clima". I numeri diffusi dall'ente nell'estate 2025 parlano di circa 120 piante sottoposte a potatura straordinaria perché diventino donatrici di marze, 8mila metri quadrati di ceduo a San Cerbone riconvertiti in selva da frutto con 65 innesti, 26 esemplari risanati alla Madonna del Monte, altri interventi al Bollero e in paese.
A Pedalta, su 5mila metri quadrati, nasce un campo catalogo delle varietà locali: 52 ceppaie innestate soltanto con materiale elbano, protette da recinzioni contro i mufloni e affidate all'Associazione Pedalta, che dal 2015 si prende cura di questi boschi.
Non tutto è filato liscio. Vento e cancro corticale hanno compromesso una parte degli innesti, la siccità ha messo in sofferenza le piante, e il cinipide, l'insetto arrivato dall'Asia, viene contrastato con la lotta biologica. Il monitoraggio è seguito dall'Università di Firenze con il professor Alberto Maltoni, tra i maggiori esperti italiani di castanicoltura.
Il programma permette di camminare dentro questi luoghi. Domenica 18 la Festa d'Autunno a Marciana, dalle 11,30. Lunedì 19 il laboratorio sul foliage per famiglie, con il Parco. Martedì 20 il corso di cesti in vimini alla Casa del Parco, dalle 9 alle 13; nel pomeriggio la sezione elbana del Cai accompagna i propri soci tra i castagni della Valle del Bollero. Ritrovo alle 14 all'Hotel Belmare, circa quattro ore di cammino e, al rientro, la degustazione della grifola frondosa, la fungaia che la tradizione serve con olive e patate, preparata insieme all'Accademia Italiana della Cucina. Prenotazioni con Vincenzo Anselmi, 335 1803359, info@caielba.it.
Mercoledì 21, alle 10,30, la passeggiata da Marciana a Poggio lungo via San Cerbone con l'Associazione Pedalta: all'arrivo le grandi sculture in granito di Gio' Pomodoro, Dioniso e Okeanos, e l'esposizione nella chiesa di San Niccolò, aperta fino al 31 Ottobre. Giovedì 22 yoga nel bosco alle 10 e, alle 14,15 dalla Fortezza Pisana, l'incontro su potatura e treeclimbing con Marco Rinaldi, insieme a Italia Nostra. Venerdì 23, alle 17,30 alla Casa del Parco, la tavola rotonda sul Distretto Rurale Castanicolo Toscano.
L'accordo, firmato in Regione nel settembre 2025, riunisce 173 comuni per recuperare i castagneti abbandonati e mantenere vive le aree rurali, in una Toscana dove il castagno copre 177mila ettari, circa il 15 per cento della superficie forestale.
Poi la tavola. Sabato 24 il Concorso nazionale dei dolci a base di castagne, marroni e farina di castagne, aperto a professionisti e appassionati. Domenica 25 la chiusura a Poggio con la Castagnata, dalle 11,30, tra mercatini e stand: protagonisti i necci, crespelle di farina di castagne e acqua da gustare dolci, con ricotta, miele o crema di nocciole, oppure salate, con formaggi morbidi e salumi. Accanto, i piatti di sempre: castagnaccio, polendino e tagliatelle mare e monti con seppie, funghi e castagne.
Resta un'ultima fotografia. Un uomo anziano, il berretto scuro calato sulla fronte, soffia nel palmo delle mani per separare il frutto dalla buccia, e la pula vola via contro una catasta di legna. Basta un soffio, a volte, per capire che cosa vale la pena tenere (foto di Roberto Ridi)
Info: visitelba.info e visitmarciana.it
Letizia Cini
© Riproduzione riservata
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