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martedì 16 luglio 2019

Politica giovedì 31 luglio 2014 ore 12:12

Scuola e problemi da risolvere, interviene "Cambiare in Comune"

Alessia Del Torto (Cambiare in Comune)

Le istanze a Sindaco e Provincia



PORTOFERRAIO — Cambiare in Comune cerca soluzioni per la scuola elbana e chiede l'intervento de tutti gli enti coinvolti perchè "Non si arrivi all’inizio del prossimo anno scolastico con le stesse identiche problematiche e difficoltà lasciate a fine anno".

Così spiega la sua azione il gruppo guidato da Alessia Del Torto che interviene sul tema "scuola" a tutto tondo,

"L’azione intrapresa dal Gruppo riguarda sia la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, di competenza diretta del Comune, sia le scuole secondarie di II grado di competenza della
Provincia di Livorno
" spiega Cambiare in Comune. 

Per i due diversi settori, sono state presentate rispettivamente un’interpellanza e una mozione con le quali è stato chiesto al Sindaco, da un lato, quali siano le iniziative che intenda intraprendere per offrire agli studenti locali una Scuola che sia sicura, funzionale e decorosa, e, dall’altro, è stato chiesto al Sindaco un impegno tempestivo e concreto presso la  Provincia di Livorno".


Cambiare in Comune chiede al sindaco Ferrari quando intenda
1) agire in merito alla necessità di manutenzioni in termini di sicurezza e decoro delle strutture scolastiche con riferimento sia a spazi interni che a spazi esterni, anche, ma non esclusivamente, in relazione ai finanziamenti previsti per Portoferraio dal Piano Renzi “Scuole belle”;
2) intenda affrontare la problematica legata alla pericolosità derivante dalla discarica di inerti situata in prossimità della Scuola dell’infanzia “San Giuseppe” già oggetto di segnalazioni inoltrate nei due mesi passati senza alcun riscontro;
3) disciplinare e garantire i servizi primari in merito alle problematiche presentatisi negli anni passati quali:a. rifornimento di gasolio nelle scuole;b. servizio scuolabus gratuito per uscite didattiche;c. approvvigionamento di materiale di consumo;d. messa in funzione di scuolabus attrezzati per il trasporto disabili;
4) individuare una location idonea alla realizzazione di spettacoli e feste di bambini e studenti idonea sia nella stagione estiva che in quella invernale;
5) prevedere contributi per le scuole o classi che vorranno impegnarsi in progetti relativi al territorio, alla sua storia ed alla sua cultura.

Queste invece le richieste alla Provincia:
1) I.T.C.G CERBONI: pessime condizioni dello stabile adiacente l'istituto (ex Liceo scientifico) divenuto nel tempo un deposito di materiale vecchio, pericoloso e abbandonato, stabile che potrebbe essere recuperato e destinato alla creazione di nuovi spazi più adeguati ai laboratori, alle aule delle funzioni nonché alle attività svolte dai ragazzi con disabilità che attualmente hanno uno spazio di soli 12/15 mq; carenza degli arredi anche i più elementari (es. tende alle finestre sostituite attualmente da fogli di giornali); assenza di materiale/attrezzature per le attività sportive e assenza di riscaldamento nell’ambiente palestra; tardiva assunzione del personale docente con l’evidente svantaggio e discontinuità didattica per gli studenti locali;
2) I.S.I.S. Foresi:
a. SEDE DEL GRIGOLO: le aule presentano infissi completamente degradati la cui chiusura talvolta necessita l’utilizzo di adesivi scotch; il laboratorio di fisica e di informatica risulta notevolmente vetusto.
b. SEDE NAPOLEONICA: la sua distanza dalla sede del Grigolo comporta problematiche legate alla necessità per i professori di spostarsi, per lo svolgimento delle ordinarie attività didattiche,
da un edificio all’altro con il conseguente disagio e le evidenti perdite di tempo destinato all’insegnamento; Sovraffollamento delle aule; Mancanza di palestra costringendo così i ragazzi a spostarsi presso la sede del Grigolo per lo svolgimento delle attività sportive, con particolare disagio per gli studenti con problemi di deambulazione.
c. Entrambi gli edifici sono caratterizzati dalla presenza di barriere architettoniche che ostacolano lo spostamento sia all’interno degli stessi che da un plesso all’altro.
3) I.P.S.I.A. Brignetti: Crollo di una parte del tetto dell’edificio dal quale già da tempo si assisteva ad importanti infiltrazioni di pioggia; carenza di aule per le attività didattiche (è stato segnalato che al piano terra è rimasta a disposizione una sola aula contesa da insegnanti ed alunni per lo svolgimento dei corsi di recupero); pessime condizioni degli infissi.



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