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Attualità martedì 23 giugno 2015 ore 12:23

Degrado e sporcizia alla Villa Romana delle Grotte

Il tesoro archeologico di Portoferraio è abbandonato, le antiche rovine scompaiono nell'erba alta. E il Comune non ha depositato l'atto dal notaio



PORTOFERRAIO — Se non ci fosse il cartello neanche si saprebbe che là dietro c'è uno dei tesori archeologici dell'isola d'Elba. Dietro il muro di una vegetazione fitta e rigogliosa si intuiscono alcuni sprazzi di mura ma il resto è affidato all'immaginazione.

Così è ridotta la Villa romana delle Grotte in piena stagione turistica. Dopo diverse segnalazioni che raccontavano di turisti perplessi di fronte al cancello chiuso e di una situazione generale sconfortante del sito archeologico, siamo andati a verificare di persona e il risultato lo potete ammirare nella gallery fotografica.

Dal parcheggio antistante l'ingresso principale si intuisce uno dei più begli scorci di Portoferraio: certo bisogna allungare un po' il collo per vederlo dato che fin da subito rovi e erba fanno muro. Nessun cartello che fornisca qualche informazione su un'eventuale prossima apertura. Entrare non è difficile: pochi metri lungo il perimetro laterale la recinzione è seriamente danneggiata e il passaggio umano è ben testimoniato da una scia di lattine, sacchetti e altri rifiuti in bella mostra.

Dentro è la giungla. La vegetazione si è riappropriata del luogo, arriva alla vita e avanzare non è semplice. Stranamente però ci sono alcuni sentieri ben visibili e seguendoli si arriva al sito principale. Anche qui le immagini parlano più chiaramente di mille parole: le rovine sono sommerse e anzi spesso sono l'unico dettaglio che interrompe la distesa di erba alta.

A completare il quadro: una coppia di turisti olandesi si ferma, scende dalla macchina chiedono se sono nel posto giusto. La tentazione di rispondere no è forte.

Perchè poi bisognerebbe anche spiegare loro come mai un'attrazione ampiamente pubblicizzata sia chiusa e versi in stato di abbandono. E come mai da fine marzo, data in cui il Comune annunciò la volontà di entrare a pieno titolo nella Fondazione Villa Romana delle Grotte, portando in consiglio comunale un accordo con la proprietà, non se ne è più saputo nulla. 

Anzi, quell'atto votato in consiglio giace ancora in qualche cassetto della Biscotteria dato che, come rivelano alcune fonti all'interno del Comune, non sarebbe mai stato portato davanti ad un notaio per essere ufficialmente protocollato. 

Quell'accordo avrebbe dovuto essere il mezzo per continuare, sotto l'egida del Comune, l'attività di recupero del sito realizzata nel 2014 grazie all’azione della cooperativa Archeo Color, prima che la Fondazione decidesse di rompere, in modo unilaterale, il rapporto con la stessa cooperativa.

Difficile immaginare che, anche mettendo mano fin da subito all'accordo, la situazione possa risolversi per la stagione turistica in corso.

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata

MIRABILE INGEGNO - IL BIMILLENARIO AUGUSTEO ALL'ELBA
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