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sabato 22 settembre 2018

Politica lunedì 19 febbraio 2018 ore 01:30

"Sarei stato candidato in un collegio sicuro"

Ruggero Barbetti
Foto di: Giancarlo Diversi

Le rivelazioni di Barbetti sugli accordi pre-elettorali non rispettati dopo la morte di Matteoli. E una clamorosa anticipazione sul comune di Rio



CAPOLIVERI — Sono stati i social media i protagonisti di questo fine settimana nella discussione politica scaturita intorno alle dimissioni del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti da Forza Italia. Una successione di post su Facebook, in particolare, hanno portato a galla notizie sulle candidature alle prossime elezioni politiche e addirittura indiscrezioni sulle prossime candidature a sindaco del comune di Rio. Ma andiamo per gradi.

Sotto il post con cui Ruggero Barbetti ha annunciato le sue dimissioni, in particolare, si è scatenata una miriade di commenti. Fra questi anche quello di Claudio De Santi, già sindaco di Rio Elba e oggi candidato al Senato per Forza Italia.

“Nella mia vita - scrive De Santi rivolto in prima persona a Barbetti - non ho mai cambiato maglia. Ho solo lottato perché la stessa fosse più vicina al mio pensiero, in maniera tollerante, qualche volta anche forse in maniera più invasiva ma sempre con il rispetto delle idee altrui, anche se le ritenevo sbagliate. Ho anche consigliato gli amici come te, dal basso della mia esperienza anche politica, a sapere pazientare non per aspettare che passi il cadavere, ma perché prima o poi le cose si stemperano, le ragioni diventano sciocchezze di fronte alla grandezza della esistenza a cui tutti non possiamo che soggiacere. E quando non ho fatto passi avventati, le cose quasi sempre si sono sistemate da sole e talvolta quello che ritenevo un mio avversario è diventato un caro amico, dando ragione al mio comportamento. Questo volevo significarti l’altro giorno quando ci siamo sentiti. Da profondo liberale rispetto la tua scelta politica anche se non posso condividerla per i motivi che sopra ti ho espresso. Ma forse io sono uno stupido romantico”. Un commento, questo, che fra i “like” ricevuti annovera anche quello dello stesso Ruggero Barbetti, un gradimento esplicito e comunque indice di intesa anche se non di accordo totale fra i due.

Nella discussione, però, si è inserito prepotentemente ( e con tutt’altri intenti, ndr) Pino Coluccia, altro ex sindaco riese e accanito avversario politico di De Santi.

“Un siluro Barbettiano alla candidatura di De Santi – ha titolato Coluccia, - è scoppiato, proprio alla vigilia delle elezioni: Barbetti, in questa lettera di dimissioni da Forza Italia, le motiva sostenendo che la candidatura al Senato di Claudio De Santi è avvenuta calata dall'alto, dai vertici fiorentini di Forza Italia, senza un coinvolgimento del territorio Elbano e pertanto estranea alla volontà degli iscritti locali. È chiaro che Barbetti rivendica un ruolo politico personale, per le esperienze svolte e l'alta rappresentatività avuto su tutte le vicende Elbane, che è stato disconosciuto a lui in queste scelte di candidatura e che potrà avere ripercussioni negative alle prossime elezioni del 4 marzo”.

E’ stato però lo stesso Barbetti a mettere in chiaro le cose: “Pino Coluccia – ha replicato il sindaco di Capoliveri - mi dispiace deluderti ma non ci hai capito nulla”. Nel prosieguo della discussione, nella quale sono intervenute anche altre persone, ecco la prima vera notizia di questi scambi social – epistolari: “Claudio De Santi - ha rivelato Barbetti rivolgendosi a Coluccia, e facendo definitivamente chiarezza sulla questione - è candidato al Senato nel nostro collegio. Io sarei stato candidato al primo posto del plurinominale 4 alla Camera (Arezzo, Grosseto, Siena). Collegio sicuro al 100x100. Ma se lo è preso un altro...”. Per i non addetti ai lavori, il sindaco di Capoliveri ha ammesso dunque che attraverso Matteoli avrebbe avuto una candidatura “sicura” alla Camera dei Deputati; per la cronaca, “l’altro” a cui fa riferimento Barbetti è proprio Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia.

Dopo le rivelazioni, infine, nel prosieguo dello scambio di battute fra Coluccia e Barbetti, è arrivata quella che potrebbe essere una anticipazione sulle prossime candidature a sindaco del nuovo comune di Rio.Ti resta Portoferraio”, ha scritto Coluccia alludendo al fatto che allo scadere del suo secondo mandato consecutivo da sindaco di Capoliveri Barbetti sarebbe rimasto senza incarichi amministrativi. “Preferisco Rio”, ha risposto lo stesso Barbetti, aprendo una clamorosa ipotesi. “Lì c’è il Bosi, che non ti ci vuole”, ha provocatoriamente chiosato Coluccia, ma Barbetti ha risposto con un “Sei sicuro?” che lascia aperta la porta a quelle che potrebbero essere clamorose novità nella corsa alla poltrona di primo cittadino di Rio. Il botta e risposta si è concluso qui, in attesa di conferme (o di smentite), andando ad animare oltre alla discussione sulle prossime elezioni politiche anche quella sulle sorti amministrative del nuovo comune nato dalla riunificazione fra Rio Elba e Rio Marina.



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