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DISSALATORE Sabato 21 Marzo 2026 ore 11:29

Lido, "il dissalatore colpisce ancora"

L'ex assessora Di Fazio interviene sui lavori: "questa volta tocca ai sassi lasciati sull’arenile da Asa dopo le opere di scavo del fondale".



CAPOLIVERI — "Sono giunte nei giorni scorsi le immagini della spiaggia del Lido di Capoliveri una delle spiagge più belle e turisticamente importanti per il Comune, dove la battigia in precedenza sabbiosa si presenta coperta di sassi frutto della recente escavazione del fondale ad opera di Asa Spa che sta realizzando le opere a mare del dissalatore di Mola".

Laura Di Fazio, avvocato ed ex assessora all'Ambiente di Capoliveri, interviene sulla questione del dissalatore di Mola e i lavori connessi.

"Dopo l’ultimazione della centrale di dissalazione localizzata sulla piana di Mola l’opera è entrata nel vivo con il posizionamento delle tubature in mare. - prosegue Di Fazio - Nell’effettuare gli scavi di alloggiamento delle condutture che porteranno l’acqua marina all’impianto di Mola e ricondurranno il frutto della dissalazione in mare, l’Asa ha infatti lasciato sulla battigia una distesa di sassi che, con la stagione turistica alle porte, preoccupa i titolari delle attività recettive e commerciali del posto".

"In seguito alle tante sollevate problematiche tecnico costruttive che hanno investito l’arenile durante il posizionamento della camera di pompaggio posta sulla spiaggia, con escavazioni e conseguenti riempimenti di materiale sabbioso che devono aver rispettato le rigorose linee Ispra in materia (ripascimento: esso deve essere opportunamente scelto, tenendo conto delle caratteristiche granulometriche e mineralogiche e, se possibile, cromatiche dei sedimenti originari. - prosegue Di Fazio - Per quello che concerne in particolare l’aspetto granulometrico, il sedimento scelto dovrebbe avere un diametro medio confrontabile (uguale o di poco maggiore) rispetto a quello dei sedimenti originari) ci si chiede se la ditta appaltatrice abbia intenzione di procedere all’eliminazione  di un ennesimo problema che ha investito la spiaggia di Lido  o invochi ancora una volta la ragione della prevalenza dell’interesse della pubblica utilità dell’opera sull’interesse della comunità e dei turisti che amano questa località e ciò non sarebbe giusto".

"E’ per questo che ho raccolto la segnalazione di Luigi Lanera, consigliere personale del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, - aggiunge Di Fazio - che da sempre sostiene il confronto con le Istituzioni per il rispetto della tutela ambientale ed economica dell’Isola d’Elba per invitare l’Appaltatrice al rispetto dei titoli edilizi che impongono il ripristino dello stato dei luoghi e all’osservanza delle norme in materia ambientale che vietano la modifica dell’habitat naturale della spiaggia".


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