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martedì 18 settembre 2018

Attualità mercoledì 11 luglio 2018 ore 14:50

Barbetti a Salvini: "I migranti? A Pianosa"

Il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti

Il sindaco di Capoliveri scrive una lettera aperta al Ministro: "Potrebbero esserci trasferiti i migranti che sono a bordo della Diciotti"



CAPOLIVERI — "L'isola di Pianosa, che si trova a poche miglia dall'Elba, potrebbe diventare una soluzione per affrontare in modo risolutivo il tema dell’immigrazione". E' il parere ( già manifestato in passato fra l'altro) del sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, che ripropone la sua idea in una lettera aperta al Ministro dell'Interno, Matteo Salvini,  nel momento in cui la nave Diciotti della Guardia Costiera,con a bordo 67 migranti salvati in mare da un rimorchiatore italiano, si sta avvicinando al porto di Trapani.

"La nostra società democratica  - scrive Barbetti - è strutturata su diritti e doveri e all’interno dei diritti e dei doveri ci sono le regole, regole che devono necessariamente essere rispettate da tutti, anche dai profughi e dai migranti. Come sindaco sono favorevole alla realizzazione a Pianosa anche di una tendopoli organizzata, capace di accogliere i migranti e dove poter procedere velocemente alla selezione di coloro che hanno diritto ad asilo politico e quelli che non ne hanno. Il piano Pianosa, l'isola dell'ex carcere di massima sicurezza, mi risulta che sia stato in valutazione in passato, anche se il Viminale non si è mai espresso ufficialmente. Sull'isola oggi lavora già una piccola comunità di detenuti in semilibertà, che gestiscono l'unico albergo per pochi turisti oltre ad altre attività complementari. A Pianosa si potrebbe quindi creare un centro di smistamento, dove vengano identificati e selezionati i nuovi profughi e i nuovi clandestini che siamo obbligati ad accettare. Così come avviene a Manus Island: l'isola della Papua Nuova Guinea dove l'Australia gestisce i migranti che arrivano dall'Indonesia. Nel frattempo potrebbero lavorare per recuperare l'immenso patrimonio edilizio dell'isola. Oltre all'ex carcere, che potrebbe funzionare per l'accoglienza - conclude Barbetti -  ci sono molte strutture tra cui anche quelle dove vivevano le guardie carcerarie con le famiglie, in abbandono da venti anni".



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