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sabato 24 agosto 2019

Attualità martedì 10 maggio 2016 ore 18:18

Quasi 5 milioni per le spiagge elbane

Approvato il piano di interventi anti erosione della Regione Toscana, per le spiagge elbane sono stati stanziati 4.760.000 euro da qui al 2020



CAMPO NELL'ELBA — E' pronto e parte il nuovo piano da 115 milioni di euro per la salvaguardia della costa toscana. La Giunta ha approvato oggi il documento operativo che definisce per il 2016 gli interventi per il recupero e il riequilibrio di tutta la fascia costiera toscana, secondo il piano generale da realizzarsi dal 2016 fino al 2023.

La programmazione vedrà ripascimenti strutturali, ripascimenti protetti, manutenzione e attività di studio e monitoraggio per i prossimi sette anni: in particolare, per il triennio 2016-2018 ci saranno interventi per 25 milioni e 500mila euro; per il biennio 2018-2020 interventi per 59 milioni e 400mila euro e per il triennio dal 2020 al 2023 interventi per 30 milioni e 500mila euro.

Il piano di intervento regionale presenta quattro novità: la Regione finanzia e realizza gli interventi, la programmazione dà conto delle tempistiche e delle risorse esclusivamente regionali, viene finanziata la caratterizzazione dei sedimenti per progettare meglio e più rapidamente, sinergia pubblico-privato: si individuano le zone di maggiore erosione e di maggior deposito, conoscenze utili anche a tutti i privati che vorranno intervenire.

Per l'Elba sono previsti due tipologie di interventi: per il 2016 si punta sul ripascimento e riequilibrio degli arenili. Verranno quindi finanziate indagini e progettazione per 80mila euro quest'anno e progettazione per 80mila euro nel 2017. Un programma più a lungo termine invece prevede due lotti funzionali preceduti da una progettazione preliminare unica, con inizio nel 2016 e conclusione dell'ultimo lotto nel 2020, importo totale previsto 4 milioni e 600mila euro.

"E' la prima volta che la Regione si dota di una strumento come questo documento operativo - spiega il presidente Enrico Rossi - dove tutti gli anni faremo la programmazione preventiva sulla base di un monitoraggio annuale che servirà a cogliere tempestivamente l'evoluzione della riva di costa. La Regione sulla questione erosione ha cambiato approccio. A seguito del riassetto istituzionale, si impegna in prima persona alla realizzazione degli interventi, non solo a finanziarli e a eleborare un piano che dia conto di tempi e costi".

"Per la prima volta – ha proseguito l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni - abbiamo fatto una programmazione che dà conto delle tempistiche e delle risorse finanziarie, esclusivamente regionali, necessarie per l'attuazione degli interventi. Inoltre, sempre per la prima volta, viene finanziata la caratterizzazione dei sedimenti, in modo da raffinare sempre più il quadro conoscitivo e dotarsi degli elementi necessari per progettare meglio, in minor tempo, e nel rispetto della matrice quali-quantitativa del materiale della costa. Infine, il documento individua le zone di maggior deposito e di maggior erosione restituendo un quadro conoscitivo a cui anche i privati d'ora in poi potranno attingere per andare a creare quella sinergia pubblico e privato indispensabile per accrescere il benessere e il valore delle nostre coste".

La Regione ha programmato di analizzare in dettaglio le caratteristiche dei sedimenti presenti sui fondali, attività necessaria per la realizzazione degli interventi di ripristino stagionale dell'arenile, i cui lavori potranno essere eseguiti con risorse proprie dai Comuni oppure anche da singoli privati.



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