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Attualità sabato 13 maggio 2017 ore 11:44

Legambiente contro i lavori alla Foce

Il cigno verde segnala lavori nella zona umida della Foce: "Avevamo chiesto tutela e invece si interviene quando non si dovrebbe"



CAMPO NELL'ELBA — "Molti ignorano che alle spalle di Marina di Campo, nell’area della Foce, proprio dietro la spiaggia e i campeggi affollati - scrive Legambiente - esistono una serie di piccole zone umide, interrotte da aree degradate ed edilizia di vario genere e qualità. 

Aree dove, nonostante l’assenza di un qualsiasi tipo di tutela, vivono e si riproducono ancora anfibi, uccelli, rettili e mammiferi, quasi tutti appartenenti a specie protette".

E’ stata quindi grande la sorpresa per un socio di Legambiente quando la mattina dell’11 marzo, intorno alle 8,30, mentre stava cercando di fotografare alcune famiglie di Gallinelle d’acqua e dei tarabusini, si è trovato di fronte ad una macchina operatrice che stava trinciando il canneto e la vegetazione palustre, mentre gli argini dei fossi sembravano falciati di fresco.

"Il nostro socio - continua il cigno verde isolano - ha telefonato ai Carabinieri forestali che hanno confermato che, in base alle normative vigenti, questi tipi di lavori (in gran parte inutili e inutilmente dispendiosi anche durante la stagione invernale), non possono essere realizzati durante la stagione primaverile, proprio perché arrecano disturbo e danni all’avifauna in fase di nidificazione/riproduzione.

Dopo aver fatto qualche telefonata, l’operatore ha interrotto i lavori, ma il mezzo è rimasto in zona.

Negli stessi giorni di questo assurdo intervento, nell’area sono stati avvistati anche aironi grigi, garzette, un raro airone rosso.

Ci chiediamo perché le amministrazioni pubbliche e il Consorzio di Bonifica continuino a non coordinarsi e a permettere interventi come questo. Ora, se è chiaro che quel che resta della grande zona umida che occupava la parte retrodunale di Marina di Campo non può essere considerata di importanza internazionale, è altrettanto chiaro che negli stagni e nei corsi d’acqua superstiti vivono specie protette.

A Campo nell’Elba si avvicinano le elezioni comunali e tutti parlano di ambiente, a volte in maniera molto generica e poco incisiva e spesso scambiandolo per giardinaggio. 

Mentre attendiamo ancora una risposta dai candidati per quanto riguarda il futuro di Galenzana, già che ci siamo gli chiediamo anche quali siano le loro intenzioni riguardo alla tutela e alla valorizzazione - anche turistico-ricreativa – delle piccole zone umide e della preziosa e rara biodiversità che resistono dietro la Foce".



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