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Sport Venerdì 21 Agosto 2026 ore 19:15
Elbaman, corsa contro il tempo per l'edizione 2027

Ecco le richieste per organizzare di nuovo l'evento sportivo che nel 2025 ha raggiunto la cifra record di 900 atleti provenienti da 20 nazioni
CAMPO NELL'ELBA — Una manifestazione sportiva internazionale che sull'isola in 20 anni di attività ha portato migliaia di atleti con famiglie al seguito rischia di lasciare definitivamente l'Elba.
Parliamo di Elbaman Triathlon che come annunciato dagli organizzatori nel 2025, quest'anno non si farà. Sembrava un addio definitivo tanto da scatenare molte polemiche ma oggi a distanza di quasi un anno da quell'annuncio sembra che qualcosa si stia muovendo.
Per capire se la manifestazione sportiva in futuro ripartirà abbiamo contattato lo storico organizzatore Marco Scotti.
Dopo l'annuncio dello stop ad Elbaman ci sono stati cambiamenti e/o ripensamenti? L'evento tornerà?
"Ci sono state problematiche che ci hanno mandato in tilt e che ci hanno portato a quella scelta. Devo dire però che il sindaco di Campo nell'Elba Davide Montauti è intervenuto per segnalare le nostre richieste e le problematiche, legate all'organizzazione dell'evento, agli altri sindaci elbani nell'ambito della Gestione associata per il turismo ma da lì non sembra al momento arrivata nessuna risposta. Perciò ci stiamo cercando di muovere in altro modo per venire incontro alle nostre richieste".
Quali sono le principali motivazioni che vi hanno portato a sospendere una manifestazione sportiva internazionale che in 20 anni è cresciuta riscuotendo un successo internazionale?
"Le problematiche sono varie ma si possono riassumere principalmente in tre punti. 1 - Abbiamo bisogno di trovare supporto e collaborazione per la parte organizzativa e le varie richieste di autorizzazioni perchè ogni anno è come ripartire da zero, come se nessuno sapesse cosa ci serve per aiutarci nel mettere in piedi l’evento. 2 - Un altro aspetto importante che ci ha scoraggiato è la mancanza di coordinamento nel programmare gli eventi sul territorio elbano. Noi per organizzare Elbaman dobbiamo muoverci almeno 2 anni in anticipo perchè abbiamo oltre il 40% di atleti stranieri che programmano la propria attività a lungo termine. Purtroppo all'Elba abbiamo delle sovrapposizioni di eventi che rappresentano un problema di sistema. Io sono disponibile ad incontrare tutti i sindaci per poter discutere su come poterci coordinare e, almeno sui grandi eventi, fare una programmazione pluriennale delle date in modo che sia gli organizzatori e soprattutto il territorio ne traggano il massimo vantaggio con il minore impatto sugli inevitabili “fastidi” che un evento porta alla vita di tutti i giorni. 3 - La parte economica: Elbaman riceve un contributo a copertura delle perdite. Ovvero quanto viene stanziato, viene erogato solo a pareggio delle spese. Questo funziona per altri importanti eventi del territorio ma nel nostro caso ci fa vivere sempre con “l’acqua alla gola”. E’ vero che lo facciamo per passione e non ci abbiamo mai guadagnato nulla, ma vivere sul filo del rasoio con un evento costosissimo rende il tutto estremamente stressante e non più sopportabile".
"Inoltre - continua Scotti - questo contributo, nonostante l’evento porti un indotto diretto dimostrabile, di svariate centinaia di migliaia di euro, è nettamente inferiore (da metà a 1/3) rispetto ad altre manifestazioni elbane che hanno un impatto sull'indotto probabilmente non paragonabile al nostro".
Quindi chiedete un contributo economico maggiore?
"Ci servirebbe un aiuto maggiore non certo per permetterci un guadagno, ma per far crescere l’evento con le tante idee che abbiamo in testa. Una crescita nei numeri e nella visibilità che andrebbe a diretto vantaggio di tutto il territorio, da Cavo a Pomonte, perché Elbaman è sempre e solo stato presentato come il triathlon dell’Isola d’Elba e non di uno specifica parte del suo territorio. Infine c'è un altro problema, che è quello dell'attenzione al territorio e in particolare alle strade dell'isola. Lo scorso anno abbiamo dovuto cambiare un tratto di percorso di Elbaman a causa della sicurezza di una strada, la cosa non è stata gradita a molti partecipanti per il percorso reso eccessivamente impegnativo. Mi rendo conto che il problema della manutenzione stradale non è di facile risoluzione, ma si tratta di un problema che non riguarda solo Elbaman bensì i cittadini residenti e gli ospiti in generale".
Riguardo ad Elbaman era anche circolata la notizia che lei stesse organizzando un evento simile sulla Costa Etrusca, c'è un suo progetto in questo senso?
"No, assolutamente no. Io per lavoro mi occupo di altro e ho organizzato questo progetto con passione per portare gli atleti all'Elba. Posso però dire che lo scorso anno dopo che era uscita sulla stampa la notizia dello stop ad Elbaman, sono stato contattato da altri territori fra cui la costa pisana e livornese oltre che la riviera Romagnola per portare lì la manifestazione ma ho detto no. Non faccio l’organizzatore di mestiere, ho un altro lavoro. Organizzo Elbaman perché ho un piacere immenso a portare l’evento all’Elba a cui sono molto legato".
In merito a come si sta evolvendo la situazione abbiamo poi contattato Davide Montauti, sindaco di Campo nell'Elba, sede logistica di Elbaman per capire come si sta muovendo il Comune.
"Per quanto riguarda il supporto economico ad Elbaman siamo in attesa della risposta della Gat. Io ho portato ben 2 volte la questione alla riunione dei sindaci della Gat ma al momento non c'è una risposta certa e nessun atto. Servono 90mila euro l'anno per sostenere la manifestazione e noi come Comune possiamo intervenire solo con 25mila euro perchè abbiamo da organizzare anche gli altri eventi estivi. Dall'organizzazione di Elbaman ci viene chiesta una convenzione di 3 anni. Sembra che ci siano degli sponsor interessati a supportare l'evento ma di fatto, al momento, non abbiamo nulla di concreto. Sono inoltre stato contattato dall'Associazione Albergatori elbani attraverso il vicepresidente Claudio Della Lucia".
L'Associazione Albergatori elbani da anni spinge per lo sviluppo del turismo sportivo e all'aria aperta, settore che ha grandi potenzialità per allungare la stagione turistica sull'Isola.
"Come Federalberghi-Confcommercio Elba insieme alle altre associazioni di categoria del territorio abbiamo creato un gruppo di lavoro per sviluppare il prodotto del turismo sportivo in collaborazione con le amministrazioni comunali", ha detto Claudio Della Lucia, vicepresidente di Federalberghi-Confcommercio Elba, contattato da QUInews Elba.
"Siamo venuti in contatto con alcuni sponsor dell'evento e anche noi cerchiamo di supportare questo percorso nella ricerca di sponsor privati in modo da permettere una programmazione pluriennale delle manifestazioni sportive per limitare anche l'esborso delle amministrazioni comunali", ha sottolineato Della Lucia.
I numeri registrati da Elbaman anche nella ventesima edizione corsa nel 2025 sono da record per le presenze sull'isola: oltre 900 iscritti, con un 20% di partecipanti stranieri provenienti da 20 nazioni, tra cui Stati Uniti, Argentina e Australia. I problemi citati come abbiamo scritto sopra, hanno portato comprensibilmente lo staff a fermarsi ma c'è da augurarsi che si tratti solo di un pit stop.
L'Elba ha bisogno di questi grandi eventi internazionali ed Elbaman Triathlon deve essere tutelata dagli enti pubblici e dai privati. E la GAT può essere determinante per valorizzarla ulteriormente riconoscendo in modo concreto alla manifestazione l'importanza che riveste.
Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata
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