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Attualità sabato 02 dicembre 2017 ore 15:12

Non date colpe al PD, i sindaci dovevano muoversi

Simone De Rosas

Continuità territoriale, De Rosas: "Sono loro che rappresentano il territorio, dovevano interagire con i livelli istituizonali superiori"



CAMPO NELL'ELBA — "Da quel che capisco dalle risposte piccate di Palombi e Ferrari, tenendo fuori l'ingegner Boccardo che ha giustamente fatto alcune precisazioni tecniche, sia il Sindaco di Portoferraio che l'assessore ai trasporti di Campo nell'Elba si lavano le mani a proposito della vicenda che ha portato allo stop della continuità territoriale aerea. E' colpa del PD e noi non c'entriamo nulla, dicono". "Lasciando trasparire un modo pilatesco di amministrare la cosa pubblica    che rimanda alla Regione matrigna e al Governo ladro (naturalmente quando i colori politici sono invertiti rispetto al proprio)". 

A scrivere è Simone De Rosas, neo segretario della Zona Elba del Partito Democratico.

"Credo che valga la pena però ricordare  - dice ancora De Rosas - che la continuità territoriale aerea esiste grazie alle risorse stanziate nel 2008 dall'allora Governo Prodi ma soprattutto grazie agli amministratori elbani di quell'epoca (Sindaci e Assessori), che con lunghi pellegrinaggi a Roma, la richiesero con forza perché ne intuirono l'utilità e le potenzialità. Utilità e potenzialità messe a frutto tra il 2014 e il 2017 dai molti che ne hanno usufruito per spostamenti universitari, per visite mediche, per lavoro o per turismo.

Oggi direi che abbiamo decisamente fatto dei passi indietro se pensiamo che le nostre amministrazioni non possano aver nulla a che fare con materie importanti come la continuità territoriale aerea. Che dire allora della scuola? Della sanità? Dei trasporti marittimi? Anche lì le competenze sono fuori portata per i nostri amministratori e quindi saremo costretti a chinare il capo e accettare quel che viene?
Se pur è vero, infatti, che nel caso specifico le competenze sul bando e sulle autorizzazioni sono di rilievo regionale e nazionale, ai nostri Sindaci è affidato il compito di interagire con i livelli istituzionali superiori e chiedere con forza che servizi così importanti non subiscano pericolosi stop. Sono loro che rappresentano i cittadini della nostra isola anche di fronte ai ministri e ai presidenti di regione. Troppo facile abbassare lo sguardo e dire io non c'entro.
Giorgio la Pira diceva che il Sindaco deve saper accendere le lampadine quando sono spente e allo stesso tempo cambiare il mondo. Forse - conclude De Rosas -  è chiedere davvero troppo".


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