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Attualità mercoledì 26 maggio 2021 ore 14:00

Ampliamento aeroporto, "impatto insostenibile"

Aeroporto di Campo nell'Elba

Questo il giudizio di Legambiente Arcipelago Toscano che giudica l'ipotesi i un ampliamento "figlia di una concezione vecchia dei trasporti"



CAMPO NELL'ELBA — Secondo Legambiente Arcipelago Toscano l'ampliamento dell’aeroporto di Marina di Campo avrebbe un "impatto ambientale insostenibile e una concezione dei trasporti vecchia".

Per Legambiente "Come si legge nello “Studio di Prefattibilità allungamento pista 16/34 – Marina di Campo – Elba” di Alatoscana, 'Al fine di ottenere nuove aree disponibili per la riconfigurazione dell’Air Side come da scenario sopra illustrato si rende necessario acquisire nuove aree attualmente esterne al sedime e urbanizzate deviando i tracciati delle viabilità, dei fossi, delle linee elettriche, dei sottoservizi ecc. e rimuovendo i fabbricati e le attuali urbanizzazioni presenti"'. 

Legambiente inoltre sottolinea che "gli scenari proposti sono 3, ma la scelta ricade sullo scenario 1: “Prolungamento di 255 metri della Resa pavimentata lato THR16 e di 51 metri lato THR34” che prevede:
1. Deviazione strada provinciale SP25
2. Esproprio e demolizione abitazioni interferenti con le superfici di limitazioni ostacoli (lato Nord)
3. Deviazione Fosso dei Forcioni
4. Demolizione tratto via dei Forcioni
5. Demolizione strada vicinale
6. Ponte su nuova strada provinciale SP25 in corrispondenza del nuovo tracciato del Fosso dei
Forcioni
7. Ponte su vecchio tracciato strada provinciale SP25 in corrispondenza del nuovo tracciato del Fosso
dei Forcioni
8. Demolizione tratto strada provinciale SP25
9. Ampliamento sedime aeroportuale Nord
10. Demolizione tratti via Baracano
11. Nuova rotatoria tra SP25 e via dell’Acquedotto
12. Nuova rotatoria su via dell’Acquedotto
13. Esproprio e demolizione abitazioni interferenti con le superfici di limitazioni ostacoli (zona Sud)
14. Adeguamenti per nuovo turn pad zona sud.
I soli costi per l’intervento sull’aeroporto, senza la deviazione dei fossi della Galea e della Pila e della strada vicinale, ammontano a 17.769.750,00 euro (una cifra che appare molto prudenziale). In tutto abbiamo calcolato che potrebbero essere demolite una quindicina di edifici di varie dimensioni."

"Nelle ipotesi 2 e 3 gli impatti e i costi sarebbero ancora peggiori. - secondo Legambiente -  Il tutto in un’area ad elevatissimo rischio idrogeologico (che sarebbe acuito e non mitigato dagli spostamenti dei corsi d’acqua) e che verrebbe “esportato” anche nell’area verso mare attualmente a minor rischio. Un pericolo ben noto a Marina di Campo che ha subito due alluvioni nel giro di 9 anni e dove per mitigare parzialmente il rischio sono state spese ingenti somme di denaro pubblico. Il tutto non per far atterrare aerei più grossi, come si tende a far credere, ma per poter aumentare di soli 20 posti a viaggio la capienza degli aerei che già attualmente atterrano a Marina di Campo".

"Se andrà bene, in alta stagione e con condizioni meteo ottimali, - secondo Legambiente- grazie a questo enorme impatto ambientale che ha anche pesanti ricadute sociali, a Marina di Campo potranno atterrare forse un paio di centinaia di passeggeri in più e, in totale, quelli che possono arrivare all’Elba con poco più di un viaggio in traghetto. Il costo ambientale non vale la candela economica."

"Un progetto che ha l’ambizione dichiarata di attrarre il turismo del nord Europa. Peccato che proprio nei Paesi nordeuropei si stia mettendo in discussione la sostenibilità ambientale del trasporto aereo, soprattutto su tratte come questa", spiegano da Legambiente citando  il manifesto elettorale “Deutschland. Alles ist drin” presentato qualche giorno fa dai Verdi tedeschi.


In Norvegia entro i 2040 secondo Legambiente in aeroporti piccoli come quelllo elbano "Avinor lancerà una gara per aprire una rotta commerciale operata da un piccolo velivolo (19 posti) a propulsione elettrica, che farà dei test di volo a iniziare dal 2025".


"In Francia - prosegue Legambiente - è in atto un acceso dibattito sulla sostenibilità dei voli di una durata tra le 3 e 4 ore e il governo ha già annullato alcune rotte locali entro le 2 ore sostituibili con i treni e ha confermato che non procederà all’ampliamento o costruzione di piccoli aeroporti.
D’altronde, anche la rotta Roma – Milano è stata praticamente resa vana dai treni ad alta velocità e altre sono destinate a fare la stessa fine quando i treni veloci raggiungeranno le città meridionali. Insomma, alla fine, dopo ingenti spese, danni ambientali notevoli e demolizioni di case di residenti, che magari ci vivono da generazioni, l’unica differenza sarà che potranno atterrare gli stessi velivoli a pieno carico. Non si realizzerà il sogno di chi vorrebbe un turismo di massa in arrivo dal nord Europa con qualche compagnia low-cost".

Per Legambiente "sarebbe forse meglio investire energie e denaro pubblico nell’ammodernamento e messa in regola con le direttive climatiche, ambientali e sui trasporti i vetusti traghetti che collegano l’Elba al Continente, magari pensando anche a una nuova rotta Livorno – Elba direttamente collegata con l’aeroporto di Pisa. Visto che le politiche europee puntano a rafforzare il trasporto ferroviario, sarebbe anche meglio proporre un collegamento diretto in treno (o bus elettrici) Aeroporto di Pisa Piombino e occuparsi finalmente di rendere maggiormente raggiungibili Campiglia Marittima con frecce, Intercity e regionali, collegati sempre con Piombino Marittima con un treno/navetta veloce in coincidenza con i traghetti", sottolineando che si tratta di progetto che Trenitalia ha già attivato per altre località".

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