QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PORTOFERRAIO
Oggi 10° 
Domani 14° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
sabato 22 febbraio 2020

Attualità mercoledì 19 novembre 2014 ore 18:13

5 Stelle: "No all'ospedale di prossimità"

Claudio Coscarella, rappresentate elbano 5 Stelle, si unisce a comitati e sindaci nella lotta contro la classificazione regionale del presidio elbano



PORTOFERRAIO — Anche il movimento grillino si associa alle proteste per la decisione del consiglio regionale di relegare a ospedale di prossimità l'ospedale elbano.

"L'ospedale dell'isola d'Elba è stato classificato dal Piano Sanitario Regionale (PSSIR) ospedale di prossimità, cioè nell'ultima categoria, quella che prevede un Pronto Soccorso per il giorno e per la notte (h24), una zona unica di ricovero h24 per pazienti a bassa complessità di chirurgia e di medicina, guardia medico-chirurgica in reperibilità notturna e con due infermieri ed un operatore socio-sanitario per turno. Inoltre un telefono con internet per collegarsi in rete con un ospedale Provinciale per la telerefertazione e la telemedicina. 

Eppure sono apparse sui giornali note enfatiche di improvvisati estimatori della sanità toscana, che si richiamano ad un PSSIR toscano addirittura virtuoso ed attento a loro dire per la nostra isola. Come isolano avrei fatto volentieri a meno di queste manifestazioni di acritico consenso politico di vassalli dei signori di Firenze. 

Il Piano Sanitario Toscano(PSSIR) approvato nel mese di novembre privilegia le macro organizzazioni ad alta densità abitativa a scapito dei territori con popolazione anziana, con dispersione abitativa e tempi di percorrenza lunghi per l'accesso ai servizi. In verità lo stesso piano prevede risorse economiche aggiuntive (quota capitaria circa 5/6 volte maggiore in rapporto al resto della provincia) ma consapevolmente manca la postilla normativa del vincolo di spesa delle risorse assegnate all'isola. 

Difatti un fondo vincolato avrebbe consentito alla conferenza dei sindaci di valorizzare e monitorare in sede della macro USL l'impegno di risorse effettivamente investito nel territorio isolano. Il PSSIR toscano, assai poco attento nei confronti della sua isola d'Elba, tanto che il documento ufficiale indica con sommaria imprecisione in 31.000 invece che gli attuali 33.000 ab.il numero dei residenti. 

Quando si vive troppo nelle stanze della politica, delle poltrone e dei bottoni e se si scende nel territorio solo per raccogliere consenso, i problemi delle persone vengono relegati nello sfondo del dibattito oppure diventano pretesto di promesse pre-elettorali. Dunque senza vincolo nella amministrazione delle risorse, "la particolarità Elbana " rimarrà probabilmente lettera morta.

Il futuro della sanità elbana e del nostro ospedale dipenderà dalla contrattazione di servizi e prestazioni con la macro USL di area vasta di Pisa.Lucca,Livorno, Massa carrara. e forse Pistoia. In particolare il diritto alla salute per gli isolani avrà un pesante costo in termini di equità di accesso e di fruibilità alle prestazioni sanitarie ed anche economico per la necessità di raggiungere in tempo utile gli ospedali del continente.

Il PSSIR toscano prospetta entro 90 giorni, cioè febbraio 2015, la sottoscrizione di patti territoriali con gli enti locali e la popolazione. In questi Patti Territoriali si possono prevedere ulteriori prestazioni sanitarie oltre a quelle minime previste nell'ospedale di prossimità. Servizi ambulatoriali chirurgici (chirurgia generale, ortopedia, oculisticica, gastroeneterologia, senologia, endoscopica, chirurgia endoscopica ed altri ) e di medicina generale (oncologia, diabetologia, dialisi, cardiologia, endocrinologia, ecografia ed ecoDoppler. ed altri). 

Attualmente i Patti Territoriali e gli accordi preliminari sottoscritti dalla Regione Toscana sono circa una dozzina, fra i quali il nostro accordo sottoscritto nel 2012. Questo accordo territoriale spesso sventolato sui giornali locali è un contenitore vuoto e striminzito. 

Basta consultare in rete e confrontare il nostro Accordo con altri Patti Territoriali di realtà orografiche montane più piccole e limitate, come il patto delle Colline Metallifere (ospedale di Massa Marittima), il protocollo per l’ospeale di Abbadia ed il programma per quello di S. Marcello Pistoiese. Ma non tutto è perduto in quanto la conferenza dei sindaci dovrà a breve trasformare questo accordo di tre paginette in un patto territoriale vincolante e più corposo. Con le giuste
alleanze e sinergie ci sarà lavoro per tutti, politici, tecnici e cittadini.

Il Movimento 5 Stelle si oppone decisamente a questa macroorganizzazione della sanità toscana, concentrata in ospedali di riferimento interprovinciali (con la connivenza delle università toscane), che penalizzerà sempre le realtà periferiche. Le "cariatidi" entro 5/6 anni saranno tutte in pensione ed per il nostro ospedale sarà compiuto il progetto implicito e mai dichiarato a parole se non nei fatti: quello della lenta trasformazione dello stesso in un ambulatorio diurno. 

E se la piazzola di atterraggio dell'elisoccorso presentasse, per naturali fenomeni di usura del metallo esposto alla salsedine, criticità strutturali e/o di manutenzione? Poco importa, si ritornerà ai trasferimenti d'urgenza diurni marittimi, agli atterraggi nei campi sportivi senza il personale medico necessario per la preparazione, la stabilizzazione e l'eventuale accompagnamento del paziente in emergenza".



Tag

Coronavirus, come è cominciato il contagio a Lodi

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Cronaca

Attualità