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Attualità lunedì 22 luglio 2013 ore 09:05

"L'ospedale c'è e ci sarà sempre". A Firenze vince la "Particolarità Elba"



ISOLA D'ELBA - I comitati Pro Sanità sono stati ricevuti in Regione per discutere del tema Salute all'Isola d'Elba. L'ospedale nelle isole è una priorità e qualche cosa si è mosso per tutelare il bene primario di chi nelle isole ha scelto di contionuare a vivere. ecco tutto il resoconto inviato alla stampa deai "In data 17 Luglio 2013, una delegazione dei Comitati Elbani Riuniti pro Sanità Elba è stata ricevuta dall’Assessorato al Diritto alla Salute della regione Toscana a Firenze. La riunione, in un clima da ritenersi costruttivo, è avvenuta alla presenza di: Dott. Mancusi Rossano (capo-gabinetto dell’Assessore al Diritto alla salute Marroni), Dott. Giovannini Valtere (Direttore della Direzione Generale DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE ) , Dott. Leto Andrea (responsabile Area di Coordinamento socio-sanitario regionale), Dott.ssa Matarrese Daniela (Responsabile servizi territoriali e ospedalieri); Dott.ssa Valeri Antonella (direttore amministrativo ASL 6 Livorno); Dott. Lavazza Luca (direttore sanitario ASL 6 Livorno), Dott. Donigaglia Gianni (direttore di zona Elba), Dott.Tamberi Paolo (direttore di stabilimento dell’Ospedale di Portoferraio) All’apertura dell’incontro il Capo di Gabinetto Dott. Mancusi ha proposto una rilettura dell’Accordo, ribadendo che L’Ospedale dell’Elba c’è e ci sarà anche in futuro; il punto nascita è mantenuto; l’Elba è un’isola con le sue peculiarità che sono riconosciute, perciò nel nuovo Piano socio-sanitario sarà inserito il paragrafo dedicato all’Elba, già presente nel Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015, denominato “La Particolarità Elbana” .Sono stati passati in rassegna i 16 punti dell’Accordo, soffermandosi su alcuni punti salienti tra cui : 1) Servizio di anestesia e rianimazione: i medici attualmente sono 6, a breve dovrebbero diventare 7, consentendo una regolare turnazione H/24; grazie al loro supporto è stato possibile migliorare la Terapia del Dolore e Cure palliative.2) Per quanto concerne il paragrafo dedicato ai prelievi, si raccomanda ai cittadini di promuovere l’utilizzo della Carta sanitaria attivata.3) Ortopedia, oltre all’attuale configurazione con il servizio garantito (2 ortopedici al mattino, 1 al pomeriggio, reperibilità dalle 18 al mattino; interventi programmati in Day Surgery) i Comitati hanno ribadito l’importanza di avere sull’Isola un buon livello di traumatologia sia per la particolare morfologia del territorio, sia per l’organizzazione di eventi sportivi internazionali. C’è stata molta attenzione su queste tematiche ed è stato promesso un ripensamento. 4) Chirurgia: si chiede di mantenere un buon livello di chirurgia generale, nel rispetto dei principi equità e qualità.5) Casa della salute: nasce per favorire l’integrazione Ospedale- Territorio. Nell’Accordo era prevista una casa della salute sull’Isola, attualmente le indicazioni sarebbero per tre, con ubicazione: versante occidentale, versante orientale e Portoferraio, in strutture con caratteristiche antisismiche. Sono al momento in fase di ricognizione e di studio. I comitati sono favorevoli a questa iniziativa, in particolare per quanto riguarda le zone disagiate, lontane dall’Ospedale di Portoferraio, esprimono dubbi e si riservano di approfondire gli aspetti per quanto riguarda la Casa Salute dentro l’ospedale di Portoferraio.Nel corso della riunione, che si è mantenuta su un piano di discussione serrata e leale, si sono riabadite ampiamente le numerose difficoltà e disagi che incontra il cittadino elbano nell’ accedere alle cure sanitarie, è stato sottolineato dai comitati che il paziente spesso viene trasportato in continente anche per prestazioni che si potrebbero tranquillamente erogare all’ospedale di Portoferraio come avveniva una volta, soprattutto nel caso dell’ortopedia che era un “fiore all’occhiello” dell’ospedale elbano. Sono stati molti gli aspetti critici illustrati dai comitati. Si è inoltre fatto notare che l’Elba produce una buona fetta di PIL della provincia di Livorno e che questo non ritorna indietro in modo soddisfacente in termini di servizi. Si è chiesto che i concetti di equità e qualità siano cardini anche delle iniziative intraprese nei confronti della gente dell’Elba. Molte sono state le criticità evidenziate dai comitati. La nuova Direttrice amministrativa dell’Asl, dott.ssa Valeri, che rappresentava il Direttore Generale AUSL 6 Livorno Dott. Porfido impossibilitato ad essere presente, ha mostrato apertura al dialogo e si è dichiarata pronta a venire presto all’Elba per discutere di ogni questione. Al termine dell’incontro durato circa tre ore, il Segretario Mancusi, CHIEDE FIDUCIA e propone, con consenso di tutti quanti, un tavolo elbano tra Regione, Sindaci, Azienda, e cittadini dei Comitati Elbani per elaborare insieme il patto territoriale previsto anche nell’accordo Sindaci-Assessore. Comitati Riuniti Pro-Sanità Elba."


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