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mercoledì 22 febbraio 2017

Politica venerdì 17 febbraio 2017 ore 18:30

Debiti Unione, è ancora guerra fredda fra sindaci

Mario Ferrari e gli altri sindaci dell'isola vanno avanti su strade separate per gestire i debiti derivanti dalla disciolta Unione dei Comuni

MARCIANA MARINA — Si è chiusa con un nuovo, rumoroso, nulla di fatto la riunione che si è tenuta ieri sera a Marciana Marina fra i sindaci dell'isola per trovare una strada comune sulla gestione della massa debitoria derivante dalla disciolta Unione dei Comuni.

Dopo l'incontro che si era tenuti nella sede distaccata della Prefettura durante il quale gli otto sindaci erano stati caldamente invitati ad individuare una strategia unica per gestire la spada di Damocle che pende sui bilanci comunali, i sette fasciati si sono trovati nella serata di ieri ma l'incontro ha messo a referto una spaccatura lungi dall'esser ricomposta.

La cronaca della serata registra l'abbandono dell'aula da parte del sindaco Mario Ferrari dopo meno di un quarto d'ora dal fischio d'inizio, ripetendo quanto già attuato in Biscotteria nei mesi scorsi. Un comportamento accolto che quello che è un eufemismo definire delusione da parte dei colleghi.

A rappresentare il comune capoluogo è rimasto il vice sindaco Marini e al termine della riunione gli altri sindaci hanno convenuto di inviare una delegazione in Regione per prendere contatti con gli uffici presidenza. L'obiettivo è concordare una strategia di rinegoziazione dei debiti con gli enti creditori ponendo appunto la Regione come intermediario qualificato.

Sull'altro fronte Mario Ferrari fornisce una diversa lettura dell'incontro: "Ero andato là per spiegare le azioni che abbiamo intrapreso per il recupero dei crediti, come i 200mila euro di Iva che dobbiamo avere, prima che diventino inesigibili. 

Tuttavia fin dall'inizio - spiega il sindaco di Portoferraio - non sono stato messo in condizione di poter articolare un discorso. Venivo continuamente attaccato ed interrotto, evidentemente non c'era l'intenzione di ascoltare ma solo di fare un interrogatorio di terzo grado, allora ho preferito non fare polemica e andarmene".

Una frattura istituzionale che scava un solco ancora più profondo fra Portoferraio e gli altri Comuni alla vigilia di appuntamenti decisivi come quello che attende i sindaci circa la definizione della nuova tassa di sbarco. Un divario che si somma a quello già conclamato sulla sanità che vede ancora una volta Portoferraio e gli altri sindaci su fronti separati.

"Noi siamo conviti della bontà delle azioni messe in campo - conclude Ferrari - la nostra strategia per il recupero dei crediti e l'ammortamento dei debiti è quella giusta e se gli altri ci vogliono seguire sono bene accetti ma ci deve essere la volontà di ascoltare prima di attaccare".

Nel frattempo è giunta la risposta del difensore civico regionale alla richiesta avanzata da Marciana Marina circa il diniego di accesso agli atti avanzata a Portoferraio. Il sindaco Ciumei infatti aveva chiesto di poter vedere i documenti che dimostrerebbero la sussistenza delle trattative tra Portoferraio e la Regione Toscana per la soluzione stragiudiziale dei debiti e, non avendo ricevuto risposta, aveva chiesto un parere all'avvocatura regionale.

La risposta accoglie la richiesta marinese e certifica il clima di gelo istituzionale: "E' per me doveroso anzitutto evidenziare che - si legge nel documento - in applicazione del principio di leale cooperazione istituzionale tra soggetti pubblici non avrebbe nemmeno dovuto prospettarsi la necessità di adìre la via giustiziale. 

In secondo luogo, devo rilevare che che il silenzio-rifiuto si pone, già di per sè, in contrasto con l'obbligo di motivazione dei provvedimenti nonchè con l'obbligo di concludere con provvedimento espresso il procedimento che segua obbligatoriamente a una istanza.

Devo poi segnalare che la documentazione de qua è da considerarsi a pieno titolo rientrante nella definizione di documento amministrativo anche e soprattutto per la natura stragiudiziale dell'accordo, o degli accordi, in esso contenuti, alla ostensione dei quali è palese l'interesse qualificato del Comune di Marciana Marina".

Luca Lunedì
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