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martedì 28 marzo 2017

Politica mercoledì 28 dicembre 2016 ore 15:20

15 euro a testa per l'ex Unione dei Comuni

Sono stati approvati in consiglio comunale i 178mila euro di debiti fuori bilancio derivanti dallo sciogliemento dell'ex Unione dei Comuni

PORTOFERRAIO — Il consiglio comunale di Portoferraio ha approvato, nell'ultima seduta del 2016, i debiti fuori bilancio. Una procedura comune a tutte le amministrazioni comunali sul finire dell'anno ma nella seduta odierna hanno trovato posto, all'interno dei totali 258mila euro, i 178.701 euro derivanti dallo scioglimento dell'ex Unione dei Comuni.

Era questa la partita più importante ed attesa con le opposizioni pronte a dare battaglia già nella commissione bilancio che si è tenuta ieri e dove si è tornati a discutere della decisione della giunta di abbandonare il ricorso presentato davanti al Tar contro il piano di successione del disciolto ente comprensoriale.

Con i voti contrari della minoranza, e il parere negativo del revisore dei conti limitatamente alla parte che riguarda l'origine dei debiti ma positivo circa la copertura finanziaria dell'importo, sono stati iscritte a bilancio le partite passive che a questo punto incideranno sui 12.027 cittadini di Portoferraio per poco meno di 15 euro a testa.

Una decisione che la capogruppo Cosetta Pellegrini ha così commentato nelle dichiarazioni di voto: "Sono questi gli accordi che il Comune ha stretto con la Regione? Di pagare e basta? Tutto questo senza accertare le responsabilità politiche e tecniche di chi ha causato questi debiti, un'indagine ora impossibile dopo la rinuncia del sindaco".

Commento negativo anche per l'altra capogruppo di minoranza Alessia Del Torto: "Il revisore dei conti, nella sua ben nota relazione, invita a non effettuare spese che non siano quelle obbligatorie per legge prima di determinare con esattezza tutto l'ammontare dei debiti derivanti dall'ex Unione, penso sia un azzardo procedere a queste spese prima di aver fatto chiarezza".

Critiche alle quali ha risposto in chiusura, prima della votazione, il sindaco Mario Ferrari: "Leggo un livore personale da parte della capogruppo Pellegrini nei miei confronti, le sue dichiarazioni sono in malafede. Il nostro atto di rinuncia davanti al Tar è servito a chiudere un capitolo per poter andare avanti, ho ritenuto che rimandare ulteriormente questa questione costituisse un danno per i cittadini e ho preferito affrontare questi debiti prima che aumentassero ancora". 

Il consiglio comunale è stato segnato da continue pause e ritardi, i primi dovuti proprio alla mancanza dei pareri del revisore Angelo Bachi ricevuti solo questa mattina. Pareri negativi su alcuni atti che la giunta ha poi ritirato dalla discussione del consiglio, due dei quali riguardavano debiti accumulati con la partecipata Cosimo de'Medici (impianti sportivi e teatro dei Vigilanti), e che invitavano l'amministrazione comunale a avviare delle procedure per individuare i funzionari comunali responsabili dei debiti e rivalersi su di essi.

Ritirata anche la ratifica dell'aumento della tassa di sbarco, anche in questo caso il revisore ha fatto notare come l'aumento non sia più consentito dalla nuova legge finanziaria appena approvata dal Parlamento.

Resta invece nel limbo (sospesa durante la discussione in commissione e quindi non portata in consiglio) la convenzione che riguarda il segretario comunale Pierluigi Acerbi, intenzionato a riprendere il proprio ruolo di segretario a scavalco fra Portoferraio e Castelnuovo Val di Cecina, comune di propria provenienza e nel quale esercitava prima del trasferimento elbano.

Luca Lunedì
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