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Attualità sabato 30 giugno 2018 ore 19:14

Maxi code, Piombino invoca la seconda strada

Sabato da bollino rosso sull'unica strada di accesso (e di uscita) a Piombino. Maxi code e disagi contenuti dalla task force, ma sale la polemica



PIOMBINO — Ci sono giorni in cui a Piombino non si entra e non si esce a causa delle lunghe code che si formano per gli sbarchi e gli imbarchi al porto piombinese. Flotte di turisti di passaggio che alla città lasciano poco o nulla a livello di economia dal momento che la tassa di sbarco è a favore dell'isola e di rado i turisti decidono di fare tappa in città per un pranzo o un giro del centro. Quello che lasciano però è il disagio di attese sotto il sole, spesso prevedibili nei periodi delle tradizionali partenze per le ferie. Sabato 30 Giungo la situazione delle maxi code si è aggravata a causa di un guasto a un traghetto che ha lasciato a piedi circa un migliaio di auto da smistare su un traghetto di capienza inferiore ai 250 posti e sulle altre navi.

Ormai molti piombinesi si dicono abituati a questa situazione, altri devono fare i conti con spostamenti di lavoro obbligati negli orari di punta o viaggi improrogabili che mal si confanno agli appelli lanciati dall'Amministrazione a non uscire o entrare dalla città se non in casi di emergenza. 

La ciliegina sulla torta poi è arrivata in questi giorni, quando è arrivata la notizia di un ulteriore slittamento per l'avvio dei lavori per la realizzazione della strada 398, 3 chilometri e mezzo che rischiano di arrivare tra anni (leggi qui sotto gli articoli collegati).

Sui social ma in generale in città la questione è bollente e non mancano punti di vista su come dover affrontare in via emergenziale questa situazione. Nella giornata di sabato vigili urbani, Protezione civile e associazioni ma anche Autorità portuale e sicurezza hanno lavorato in maniera sinergica e riducendo al minimo i disagi di quanti si sono trovati sotto il sole e a procedere a rallentatore. Si è espressa la politica, come le recenti proposte di Spirito Libero (leggi qui sotto l'articolo correlato). Ultima ma non per importanza la proposta di un cittadino che sui social propone di avvisare i turisti che prenotano e acquistano i biglietti online non solo a presentarsi all'imbarco 60 minuti prima dell'orario, ma che arrivando con 4 o 5 ore di anticipano non avranno accesso al porto e quindi contribuiranno inevitabilmente al formarsi di code. Altri invocano l'apertura straordinaria del tratto di strada che passa internamente alla fabbrica per smistare il traffico; questo sabato per esempio, il tratto sarebbe stato aperto solo per le emergenze.

Insomma, probabilmente la gestione dei flussi turistici ha bisogno di essere meglio organizzata e magari convincere chi arriva in anticipo a Piombino a non andare diretti in porto ma a scoprire il territorio che da Calamoresca a piazza Bovio.

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata


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