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Cronaca lunedì 14 luglio 2014 ore 09:00

Una mostra sulla storia militare per ricordare Napoleone

Nasce dalla collaborazione fra cooperativa Cisse e associazione fiorentina Battaglie in Scala



ISOLA D'ELBA — Con il Bicentenario napoleonico si susseguono gli eventi e le manifestazioni a Portoferraio. Un'interessante e curiosa mostra è anche quella che sarà inaugurata domani, 15 luglio promossa dalla cooperativa C.I.S.S.E. e organizzata dall’Associazione Fiorentina Battaglie in Scala, sugli aspetti della memoria dell'epopea napoleonica tra gioco e ricerca.

Vengono presentati materiali di collezionisti e Associazioni che utilizzano i risultati di attente e accurate ricerche su tematiche di storia militare – dallo specifico bellico, alle uniformi, alle armi, agli aspetti socio-economici – a fini ludici con diversi tipi di giochi di simulazione – bidimensionali o tridimensionali –, tra i quali la restituzione con soldatini.

La mostra offre, con esempi significativi, alcuni aspetti che l’epopea napoleonica ha continuato e continua a sviluppare. Sono pubblicati sempre nuove riviste e libri, e, proprio nel corso del XX secolo, i giochi di simulazione hanno permesso una nuova stagione di ricerca e memoria di questa epoca.Si è dato vita inoltre, specialmente nell’ultimo ventennio, alla ricostituzione filologica di reparti degli eserciti delle Guerre della Rivoluzione e dell’Impero.

A Firenze è stato ricostituito il 113me Regiment d’Infanterie de ligne, che accolse il piccolo esercito del Regno d’Etruria e le successive leve dei dipartimenti annessi all’Impero.

Migliaia di soldatini, nelle diverse scale ormai canoniche dai 6 ai 54 mm, misurati alla fronte, in stagno, piombo o plastica, in parata o organizzati per la ricostituzione di battaglie in scala, contribuiscono non solo a dare un’idea degli eserciti, ma anche permettono la migliore comprensione della vita di campo e, attraverso precise regole di gioco, della realtà dei combattimenti, ben diversa dalle raffigurazioni oleografiche dei dipinti o di Hollywood.I giochi di guerra bidimensionali, pur avendo solo mappe su cui giocare, esagonate con elementi del terreno, e pedine fustellate che identificano con simboli i vari reparti, danno la possibilità di affrontare, a seconda dei livelli di gioco, tattico o strategico, dai combattimenti di avanguardie alle intere guerre.

I materiali in esposizione provengono dalle collezioni Sassolini, Bogi, Ghetti, Matteoni, Lumini, Vonci e Vergari e dall’Associazione Fiorentina Battaglie in Scala. Le ricostruzioni di scenari esemplificativi per giochi di simulazioni tridimensionali, sono di Gualtiero Grassucci.

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