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Cronaca lunedì 26 gennaio 2015 ore 09:34

Truffa ed estorsione a Portoferraio

Individuate dalla Polizia altre dieci persone responsabili di truffe on line, tra le vittime un portoferraiese. Sventato un tentativo di estorsione



PORTOFERRAIO — La Sezione Anticrimine del Commissariato di P.S. di Portoferraio, come già nei mesi trascorsi, ha proseguito in questo principio di anno nella sua attività di contrasto a quello che ormai, vista la sempre più elevata propensione delle persone ad effettuare acquisti di beni e servizi su Internet, è diventato un canale privilegiato per perpetrare il reato di truffa

Il monitoraggio attento del fenomeno ha consentito agli uomini della Polizia di Stato di individuare altre 10 persone, oltre le 16 dei mesi passati, e di deferirle all’Autorità Giudiziaria: anche questi residenti in diverse regioni d’Italia, di età compresa tra i trenta ed i sessantacinque anni, alcuni dei quali con numerosi precedenti di Polizia, dediti alla commissione di articolate truffe sui più diffusi e noti siti di compravendite on-line.

Ormai consolidata la tecnica criminale degli autori delle truffe: inserzioni on-line con l’utilizzo di documenti identificativi rubati, falsi o abilmente contraffatti utilizzati per ottenere carte correnti prepagate sulle quali ricevere i pagamenti.

In un caso in particolare i poliziotti hanno individuato e denunciato un uomo di nazionalità ungherese e residente a Verona che ha indotto un portoferraiese all’acquisto di beni tecnologici di ultima generazione senza però che lo stesso elbano ne venisse mai in possesso.

Atro reato di particolare riprovazione sociale, l’estorsione, è stato smascherato e denunciato alla magistratura labronica dagli operatori della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S..

L'11 agosto alla Sezione Anticrimine dell’Ufficio di Pubblica Sicurezza portoferraiese veniva presentata una denuncia dove emergeva chiaramente il profilo criminale di un soggetto occupante, prima lecitamente, un immobile datogli in affitto, e successivamente senza titolo. L'occupante, un cittadino extracomunitario che non poteva pagare l'affitto a causa di difficoltà familiari, fu messo sotto sfratto e il proprietario cambiò la serratura di casa. 

Fatto, quest'ultimo, che ha scatenato la reazione dell'extracomunitario che è passato alla minaccia di denunciare il proprietario per furto, appropriazione indebita e violazione di domicilio se non gli fossero stati consegnati 2.500 euro. A denunciare il tentativo di estorsione è stata la moglie del proprietario che ha permesso alla Polizia di portare il caso in Procura.

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