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Attualità lunedì 14 agosto 2023 ore 15:15

Ombrelloni in spiaggia libera, serve il disco orario ?

Ogni estate tornano le discussioni per le apparecchiature sugli arenili. Il buon senso non basta più ed allora c’è chi propone un codice balneare.



TOSCANA — Le spiagge libere sono sempre meno, i bagnanti sempre di più. Una constatazione ulteriore della difficoltà economica di questa stagione estiva che sul piano sociale preannuncia un autunno bollente. Risparmiare sul costo spiaggia per molti è quindi necessario ed indispensabile per poter continuare magari ad offrire una bevutina agli amici ed un gelatino ai bambini. Ecco allora che accaparrarsi ed apparecchiarsi uno spazio al sole per abbronzarsi ed uno spazio all’ombra del proprio ombrellone diventa di fatto vitale per godersi la vacanza al mare.

Al mattino la corsa al posto in spiaggia è diventata una gara olimpica perchè come è risaputo, la notte è vietato lasciare ombrelloni piantati. Ma prendersi il posto fin dalle prime luci dell’alba adesso non basta più. Se la postazione che da buon mattiniero ti sei conquistata non è presidiata, chi arriva più tardi e non trova nessuno sul tuo telo o sulla tua sdraia, si sente in dritto di occupare il tuo spazio. 

Sei a fare una nuotata? sei a bere un caffè ? sei a passeggiare ? sei a mangiare al ristorante ? Quando torni la tua ombra è di un altro che ti dice (ben che ti vada !) “la spiaggia è di tutti e non può essere riservata e se lei pianta l’ombrellone e non ci sta sotto chiamo la capitaneria che le farà la multa”

Torto e ragione stanno da entrambe le parti, perché in effetti c’è chi si riserva il posto al mattino per occuparlo il pomeriggio ma chi si assenta per poco ha il diritto di tornarsene alla propria postazione. Allora che fare ?

Intensificare in primo luogo i controlli sulle spiagge libere da parte delle autorità competenti ma anche, come suggerisce un nostro lettore dell’Isola d’Elba, coinvolgere i bagnanti segnalando la durata dell’assenza dalla propria postazione posizionando un disco orario sul proprio ombrellone. Cosi come facciamo nelle aree parcheggio auto gratuito a tempo; in quel caso sosta libera gratuita per i minuti indicati nel cartello stradale mentre sulla spiaggia potrebbe essere consentita l’occupazione non presidiata ad esempio per un’ora. Trascorso tale tempo lo spazio torna libero ed occupabile

Insomma oltre al codice stradale ed al codice marittimo servirebbe anche un codice balneare ad hoc per le spiagge libere dove buon senso ed educazione stanno scomparendo

Elementare, Watson !


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