Politica Venerdì 01 Maggio 2026 ore 06:00
Comuni montani, sostegno dalla Regione

In Consiglio regionale è stata approvata la mozione che chiede una modifica della nuova classificazione. Ecco i dettagli
TOSCANA — In Consiglio regionale, nella seduta di mercoledì 29 Aprile, è stata approvata con i 22 voti a favore di Partito democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle e i nove voti contrari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Gruppo Misto-Futuro Nazionale la mozione sulla nuova classificazione dei comuni montani e sulla tutela dei territori toscani, con particolare riferimento alle specificità dei territori insulari.
Il testo è stato emendato con l’inserimento del “sostegno convinto” ai comuni toscani che hanno deciso di fare ricorso al Tar contro il decreto attuativo della riforma.
A presentare l’atto, la prima firmataria Diletta Fallani (AVS) che ha sottolineato come la mozione nasca su un punto molto semplice: “La nuova classificazione è basata quasi esclusivamente su parametri altimetrici e quindi rischia di escludere numerosi comuni toscani che non rientrando rigidamente in quei criteri però vivono condizioni di fragilità strutturali analoghe alle aree montane”.
La mozione impegna la Giunta a rappresentare, nelle sedi istituzionali competenti, la necessità di reintegrare i comuni esclusi dalla classificazione dei comuni montani, proseguendo un’azione coordinata finalizzata a rivedere i criteri, al fine di garantire il riconoscimento delle specificità dei territori insulari e delle aree interne della Toscana.
È previsto anche l’impegno a sostenere, nelle sedi di confronto con il Governo e con le altre Regioni, l’introduzione di criteri integrativi per la classificazione dei comuni montani che tengano conto non solo dei parametri altimetrici e morfologici, ma anche di indicatori relativi alla fragilità socio-economica, allo spopolamento, all’accessibilità ai servizi essenziali e alla condizione di insularità.
C’è poi l’impegno a promuovere l’introduzione di meccanismi di salvaguardia volti a evitare che la revisione dei criteri produca effetti penalizzanti per i territori insulari dell’Arcipelago Toscano e per i comuni inseriti in sistemi territoriali integrati, quali le Unioni di Comuni, garantendo che la revisione della classificazione tenga conto delle condizioni strutturali di svantaggio derivanti dall’insularità e non comprometta la gestione associata dei servizi né gli equilibri istituzionali esistenti.
È previsto infine l’impegno a monitorare gli effetti dell’applicazione della normativa nazionale sui comuni toscani, anche in collaborazione con Irpet, al fine di analizzare e monitorare gli effetti della nuova classificazione sui comuni toscani e a documentare le condizioni di svantaggio strutturale dei territori montani e insulari della Toscana, promuovendo eventuali iniziative istituzionali volte alla tutela dei territori esclusi dalla nuova classificazione.
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