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Politica domenica 24 maggio 2020 ore 10:16

Immobili comunali, i dubbi di Terra nostra

rio marina
Rio Marina veduta sui voltoni

Secondo il gruppo di minoranza le procedure utilizzate per attuare il Piano di valorizzazione degli immobili comunali non sono corrette



RIO — Il gruppo consiliare di minoranza del Comune di Rio Terra nostra ha inviato al sindaco una interpellanza a risposta scritta in cui esprime dubbi sulla regolarità delle procedure e sulla legittimità di una delibera di Consiglio comunale per il Piano di alienazione degli immobili comunali. In particolare il riferimento è al bando di asta per l'affitto di due voltoni e di un immobile a Rio Marina.

Nell'interpellanza Terra nostra spiega che "in data 9 marzo 2020 è stata approvata una deliberazione di Consiglio comunale passata con i voti della maggioranza, nella quale è inserito il piano delle alienazioni /valorizzazioni di diversi beni facenti parte del patrimonio comunale, e considerato che un censimento ed una stima del patrimonio complessivo dell’ente non è mai stata approvata dal Consiglio, quale atto propedeutico e necessario per poter procedere alla valorizzazione (vendita, affitto) degli immobili comunali. Tanto più, come si legge in delibera, che 'L’Ufficio Patrimonio ha avviato la ricognizione dei beni immobili di proprietà comunale..etc.' confermando che pertanto essa non era a quel momento completata, e non era a corredo dell’atto di approvazione da parte del Consiglio stesso".

"Oltre a questo, - prosegue Terra nostra - nel Piano medesimo approvato il 9 marzo non viene specificato quali immobili siano da vendere o affittare, e quali realmente debbano essere utilizzati direttamente dal Comune – cosa che regolarmente il gruppo consiliare Terra nostra ha chiesto negli anni 2018 e 2019 nelle apposite discussioni - e che né in via preventiva né successivamente a questo atto, ci risulterebbe che la Giunta abbia compiuto qualche atto deliberativo mirante ad una valutazione delle proprietà da alienare/ affittare. Premesso ancora che la stima di quei beni è stata inserita nella delibera del marzo scorso senza che il Consiglio abbia proceduto ad alcuna analisi non solo delle proprietà che potevano servire al Comune, né quelle eventualmente da vendere, decisioni che sono di competenza esclusiva del Consiglio Comunale, ma neppure riguardo alla congruità del valore degli immobili, potendosi solo prendere atto che l’Ufficio ne dava uno, senza altri riferimenti oggettivi e peritali e senza neppure una approvazione dello stesso ufficio con atto apposito, che potessero far maturare una consapevole presa d’atto dell’effettivo valore degli immobili individuati". 

Terranostra spiega inoltre che "con la determina del responsabile del Patrimonio n. 195 del 28 aprile scorso i Voltoni sono stati inseriti con la semplice e sola stima, senza alcuna specificazione o riferimento a qualche atto del Consiglio, o quanto meno della Giunta, se i medesimi servano o meno al Comune - e con quali motivazioni - e che pertanto possano essere affittati/ alienati. Potendo quindi apparire che la decisione di cui sopra sia opera discrezionale di un funzionario comunale, cosa che sicuramente non è, né può essere, ma che comunque trattasi di una procedura inficiata che può causare danni al Comune".

Secondo Terra nostra visto "che è assente e non deliberata la pianificazione generale e l’inventario dei beni immobili comunali - che non sono individuati specificatamente in alcun atto del Consiglio né i beni da dismettere, né le motivazioni per cui essi non siano strumentali ai fini dell’Ente - che la stima degli immobili da alienare/affittare non è stata approvata dagli organismi preposti, in quanto, di fatto essa sembra decisa ed approvata dal responsabile del servizio, che non ne ha titolo, senza almeno l’approvazione preventiva della Giunta, sebbene competente a queste decisioni che riguardano il patrimonio comunale, sia solo il Consiglio Comunale Considerato che sono in atto procedure di alienazione per gli immobili denominati Casa Topinetti, Villa Pescetti, Villa Palombo, e di affitto per gli immobili di via Magenta e di due Voltoni, si viene a chiedere alla S.V. se non condivida il giudizio di irregolarità della procedura fino a qui adottata, se non ritenga che la delibera consiliare votata dalla maggioranza nello scorso 9 marzo sia del tutto illegittima e se a tutela dei possibili soggetti interessati, funzionario comunale compreso, ed anche a tutela dei diritti della comunità riese, non ritenga opportuno che le medesime siano immediatamente interrotte ed annullate". 

"Precisiamo altresì - prosegue la minoranza - che il Gruppo consiliare Terra nostra stante il risultato di amministrazione, di circa 9 milioni e mezzo, vantato dalla Giunta, non ravvisa che si debba procedere alla vendita di immobili, considerando che questi beni debbano essere utilizzati solo in caso di forte necessità e non per lo sfizio di alcuni che vogliono disfarsi in maniera immotivata di questo patrimonio che ripetiamo, appartiene a tutti".


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