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Politica Venerdì 27 Febbraio 2026 ore 09:09
Opposizione compatta contro il Bilancio

Cambiamo!: "Un Comune con i milioni in banca, ma con il territorio abbandonato al declino"
RIO — Si è tenuta la seduta del Consiglio comunale dedicata, tra i vari punti, all'approvazione del Bilancio di Previsione 2026-2028 e della Nota di Aggiornamento al DUP. Il gruppo di opposizione Cambiamo! ha espresso un voto contrario, denunciando un’amministrazione priva di visione e sorda alle reali necessità dei cittadini.
"Un metodo che calpesta la democrazia", hanno commentato contestando il metodo di lavoro della Giunta. "Portare atti così complessi in aula senza un vero confronto preventivo nelle commissioni è un bavaglio al nostro ruolo di controllo e un’offesa ai cittadini. Milioni fermi e frazioni nel dimenticatoio Il cuore della critica riguarda il paradosso dei conti: a fronte di un avanzo libero di 1,5 milioni di euro, l’amministrazione non ha stanziato risorse per la messa in sicurezza di Bagnaia, Nisporto, Nisportino e della Valle di Riale. - hanno proseguito - È inaccettabile vantare solidità finanziaria mentre le nostre frazioni tremano ad ogni pioggia. Accumulare risorse senza trasformarle in protezione e servizi non è prudenza, è abbandono".
"Dall'analisi dei documenti è emerso un dato allarmante: - hanno proseguito - il Comune è stato sanzionato con l'obbligo di accantonare oltre 165mila euro nel Fondo Garanzia Debiti Commerciali a causa dei cronici ritardi nei pagamenti ai fornitori. A questi si aggiungono quasi 400mila euro bloccati nel Fondo Contenzioso. Dopo otto anni di mandato, il sindaco non può più parlare di 'eredità del passato'. Questa paralisi contabile e legale è il frutto diretto della sua gestione".
Intanto, parallelamente, l'opposizione aveva proposto invano di utilizzare parte del tesoretto di avanzo per abbattere la pressione fiscale. "Con 1,5 milioni di euro fermi si poteva creare un Fondo di Solidarietà per tagliare la Tari a giovani coppie, anziani con la minima, famiglie numerose e attività commerciali che tengono vivo il paese tutto l’anno. La maggioranza - hanno concluso - ha scelto di gestire il declino anziché programmare lo sviluppo. Rio oggi è un paese più frammentato, teso e privo di una bussola strategica. Noi continueremo a batterci perché le risorse dei cittadini tornino ai cittadini sotto forma di sicurezza, servizi e visione per il futuro".
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