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Attualità lunedì 16 febbraio 2015 ore 11:49

"Rianimazione piena ovunque, non è morto in volo"

La replica del direttore dell'ospedale, dottor Graziano, alla denuncia del Comitato Elba Salute: "C'era ancora speranza, giusto il trasferimento"



PORTOFERRAIO — Una decisione difficile aggrappati alla speranza di un miglioramento in una situazione critica. Questo il senso della risposta del direttore del presidio ospedaliero elbano alla denuncia del Comitato Elba Salute sulla vicenda che ha coinvolto un elbano e il servizio di elisoccorso.

La ricostruzione del dottor Graziano sposta innanzitutto il luogo e la data della morte: "Il pazienze era già ricoverato da noi da tre giorni e quando le condizioni sono peggiorate il medico responsabile ha deciso il trasferimento in una struttura che avesse la rianimazione. Il paziente è partito da Portoferraio alle 17 di pomeriggio del 10 febbraio ed è spirato alle 20 a Piombino".

Niente morte in volo come in un primo tempo riportato dal Comitato Elba Salute ma una disputa con la famiglia che non voleva il trasporto in continente non viene negata: "Capisco le ragioni della famiglia e mi spiace che in alcuni casi come questo ci possano essere dei fraintendimenti - continua Graziano - ma il medico ha valutato che ci potesse essere ancora la speranza di un miglioramento e ha deciso per il trasferimento. Considerate le condizioni del paziente e la sua relativa giovane età era una scelta che ci poteva stare".

Il paziente, Luciano, 70enne, rientrava nella categoria dei "bariatrici", cioè affetti da obesità. La giornata di martedì sembra essere stata particolarmente impegnativa per le strutture rianimative toscane: "Livorno non aveva posto, Pisa era piena, era davvero complicato".

"Noi cerchiamo di mettere al centro sempre il paziente - conclude Graziano - cerchiamo di garantire la sua salute e l'impegno di tutto il personale ospedaliero è ben superiore a quanto richiesto. Abbiamo dipendenti che hanno una reperibilità continua e che stanno accanto al paziente molto più che in altre strutture".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata


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