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Lavoro mercoledì 08 ottobre 2014 ore 07:00

Quasi 5 milioni di tasse incassati dal Comune

Tutti i conti dell'amministrazione: prima tappa per vedere quanto incassano e come spendono i soldi i comuni dell'Isola. Si comincia con Portoferraio.



PORTOFERRAIO — I conti in tasca ai comuni dell’isola. Con Portoferraio comincia la rassegna delle pubbliche finanze elbane: dati alla mano vedremo quanto hanno speso e quanto hanno incassato le amministrazioni locali. La fonte è quanto di più autorevole: la tesoreria telematica della Banca d’Italia che lo Stato ha incaricato espressamente di tenere aggiornate le entrate e le uscite dei vari enti. I dati sono aggiornati al 2 ottobre 2014.

E così, andando a vedere, si scopre che fino ad ora Portoferraio ha incassato quasi 10 milioni di euro totali mentre nel 2013 ha chiuso con 19 milioni e 576mila euro di entrate. La differenza è spiegabile con il fatto che per molte tasse comunali deve essere ancora versata l’ultima rata. Intanto nelle casse del Comune sono entrati già 3 milioni di euro di Imu e 361mila euro di Tares.

Se guardiamo i trasferimenti da altri enti, cioè quanto incassa Portoferraio dallo Stato, vediamo che ad oggi sono arrivati 293mila euro mentre nel 2013 erano molti di più: 1 milione e 850mila euro. Più di 250mila sono arrivati dalla Regione, quasi raddoppiati i trasferimenti dall’Unione Europea (650 mila euro ma nel 2013 erano arrivati quasi 336mila euro) e 43mila sono arrivati dall’Autorità portuale.

Per quanto riguarda le entrate extra tributarie (cioè non derivanti da tasse) il Comune ha incassato più di 1 milione e mezzo di euro. 111mila dagli asili nido e 163mila dalle mense ma una grossa fetta arriva dalle multe: sono 240mila infatti gli euro provenienti da sanzioni amministrative mentre 97mila arrivano dai parcheggi e oltre 550mila arrivano dagli affitti di terreni e fabbricati. I proventi da alienazioni sono calati rispetto allo scorso anno: 340mila contro l’oltre milione di euro del 2013 così come, per ora, gli incassi da ritenute erariali sono fermi a 327mila euro.

Il Comune ha anche speso, non solo incassato. Fino al 2 ottobre le spese ammontavano a 11miioni di euro contro i 21 milioni dello scorso anno. Le voci di spesa più consistenti sono tre: 1 milione e 218mila euro se ne sono andati in stipendi per il personale a tempo indeterminato, 2 milioni per i contratti di servizio per lo smaltimento dei rifiuti e 1 milione e 200mila euro per non meglio specificati “spese per servizi”. 200mila euro sono stati spesi finora per l’organizzazione di manifestazioni e convegni, 262mila per la riparazione e la manutenzione degli immobili e oltre 450mila euro di consumo di energia elettrica.

Curiosi sono i quasi 12mila euro spesi finora per “carta, cancelleria e stampati”, così come i 26mila per i canoni di telefonia mentre le indennità degli organi istituzionali si attestano sui 121mila euro.

E le opere pubbliche quanto sono costate? 163mila euro sono stati spesi per le strade, 387mila per le tubature ma quasi 50mila sono andati ad incarichi professionali esterni.

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata



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