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Imprese & Professioni domenica 24 gennaio 2021 ore 10:30

​Quando lo sport si fa digitale: il boom dei giochi online

​La pandemia da Covid-19 ha portato una profonda crisi in molteplici settori, compreso quello sportivo. A farne maggiormente le spese sono stati tutti quegli sport che hanno fatto affidamento alla massiccia e imponente presenza dei tifosi



TOSCANA — La pandemia da Covid-19 ha portato una profonda crisi in molteplici settori, compreso quello sportivo. A farne maggiormente le spese sono stati tutti quegli sport che hanno fatto affidamento alla massiccia e imponente presenza dei tifosi.

I dati pubblicati nel The European Champions Report 2021 hanno messo in chiaro i numeri di questa crisi: solo i top club europei, infatti, hanno registrato una perdita complessiva di ricavi operativi di oltre 1,015 miliardi di euro.

Si tratta di un calo legato prevalentemente alle iniziali perdite economiche causate dalle partite rimandate durante la prima ondata di Sars-Cov-2, a Marzo 2020. Rimandare le partite per due mesi, infatti, ha causato enormi problemi organizzativi mentre la difficoltà di proseguire gli allenamenti in sicurezza ha compromesso la forma fisica di numerosi atleti.

Allo stesso tempo questo si è riflesso anche sul tasso di interesse. Se nell’Ottobre del 2019 Andrea Agnelli aveva denunciato un calo del 40% di audience nel pubblico di età compresa tra i 12 e i 34 anni, questa situazione si è ulteriormente aggravata a causa della chiusura degli stadi.

Mentre molti temono che il calcio post-Covid non sarà mai più lo stesso, altri settori sembrano giovare di un incredibile picco di attenzione e audience da parte delle nuove generazioni. L’online, infatti, non si rivolge solo al gioco d’azzardo ma anche a videogiochi competitivi organizzati in veri e propri tornei e campionati.

Non solo online casino, dunque, ma titoli storici che registrano un incremento dell’audience sbalorditivo: tra League of Legends, Counter Strike Global Offensive, PES e il nuovo arrivato di casa Riot, Valorant, si stanno tracciando i confini del nuovo sportivo.

Lo sport digitale: i numeri tra campionati e tornei

Stando ai dati pubblicati da Roundhill Investments sarebbero oltre 445 milioni gli spettatori unici di eSport nel biennio 2019/2020. Complessivamente si parla di un settore con un fatturato di oltre 1 miliardo e 49 milioni, in costante evoluzione.

Con la nascita della Federazione Italiana Discipline Elettroniche gli eSport hanno compiuto un altro importante passo verso il riconoscimento ufficiale del proprio ruolo e, soprattutto, dei diritti dei giocatori professionisti.

Se da un lato il riconoscimento, infatti, sembrerebbe più semplice e immediato per quei videogames di simulazione di discipline riconosciute dai Comitati Olimpici Nazionali, ben altra storia riguarda i titoli di fantasia.

Questi, come il già citato League of Legends, godono di un pubblico numerosissimo e di tornei ufficiali organizzati dalle major di settore. Tuttavia si discostano completamente da qualsiasi criterio di classificazione degli sport tradizionali.

Il livello competitivo resta comunque elevatissimo tanto da rivaleggiare in tutto e per tutto con gli sport tradizionali, sebbene su livelli completamente diversi. Alla prestanza fisica si sostituiscono coordinazione, prontezza di riflessi, memoria muscolare e il cosiddetto game sense, ovvero la comprensione del funzionamento delle meccaniche di gioco, delle regole e di come sfruttare tutto ciò a proprio vantaggio.

Stando alle stime pubblicate da Forbes, i giocatori professionisti al mondo sarebbero milioni e se si prendono in considerazione le 10 maggiori società di eSports i ricavi del settore superano i 2,4 miliardi di dollari, dei quali solo il 6% provengono dall’attività sportiva vera e propria.

Il resto si connette a tutto ciò che ruota intorno: intrattenimento, contratti di sponsorizzazione e investitori privati. Complessivamente si stima che entro qualche anno gli eSport americani potranno rivaleggiare con le cifre della NFL.

In Europa potrebbe volerci di più, ma gli sport digitali continuano a riscuotere sempre maggiori consensi e un'audience più vasta e variegata.

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