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sabato 17 novembre 2018

Imprese & Professioni martedì 06 novembre 2018 ore 11:13

Quali sono i Paesi che annullano più spesso le proprie prenotazioni

I tedeschi sono i turisti con meno cancellazioni per le vacanze prenotate mentre noi italiani...



ELBA — L'Isola d'Elba da tantissimi anni è oramai divenuta una apprezzata meta del turismo internazionale. Da ogni parte del mondo arrivano visitatori di ogni età in quasi tutti i periodi dell'anno (ovviamente con i mesi estivi che presentano il picco degli arrivi) per apprezzare le tante, tantissime bellezze naturali presenti sui 224 chilometri quadrati dell'isola e nel mare circostante oltre che per visitare il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche e le altre attrattive culturali di cui ci possiamo fieramente fregiare. Il turismo è dunque divenuta la prima industria dell'isola che dà importanti opportunità lavorative sia da dipendenti che da imprenditori per molti dei trentamila abitanti dell'Elba.

Quello del turismo è un settore che a livello mondiale sta conoscendo una espansione importante grazie soprattutto ai nuovi mercati (a cominciare da quello incredibilmente ampio come quello cinese) ma che conosce ovviamente anche problemi ed ostacoli di varia natura e genere. Tra questi c'è sicuramente il fenomeno della cancellazione delle prenotazioni. A tal riguardo, Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha effettuato uno studio davvero interessante di cui vi proponiamo di seguito i risultati. La ricerca ha preso in esame le prenotazioni avvenute sul portale in un lasso di tempo piuttosto lungo e quindi maggiormente significativo, per l'esattezza dal gennaio del 2017 fino al Luglio del 2018 e dunque per ben 19 mesi.

L'analisi effettuata conferma quelle che sono alcune delle tendenze tradizionali di alcuni popoli da cui poi a volte nascono anche alcuni pregiudizi e stereotipi. Ad esempio scopriamo che le popolazioni di varie nazioni dell'Europa Centrale come Olanda, Germania, Svizzera ed Austria sono quelle che cancellano meno le loro prenotazioni ed al contempo sono quelle che predispongono le loro vacanze prima degli altri con prenotazioni che avvengono prima, in media di circa 80 giorni, rispetto alla data di inizio del proprio periodo di riposo. Le percentuali di cancellazione delle vacanze per queste tre nazioni non vanno molto oltre il 20%, cifra assolutamente fisiologica e per così dire naturale, rappresentata in gran parte dai possibili imprevisti che possono accadere nella vita di ogni individuo. Per entrare nel dettaglio i turisti che cancellano meno in assoluto sono quelli tedeschi con soltanto il 21% di prenotazioni saltate, seguiti da quelli svizzeri e olandesi con il 23, i danesi con il 24, i francesi con il 26, gli austriaci ed i norvegesi con il 27.

E noi italiani invece? Potremmo citare un noto tormentone estivo dicendo che andiamo bene ma non benissimo. Siamo infatti in quart'ultima posizione in fatto di programmazione delle vacanze, avanti soltanto a Portogallo, Brasile e Spagna fanalino di coda mentre purtroppo saliamo sul secondo gradino del podio per il numero di cancellazioni con una percentuale, il 46%, che si avvicina quasi alla metà di tutte le prenotazioni precedentemente effettuate.

Un secondo posto non proprio di cui andar fieri: possiamo però consolarci soltanto con il fatto che i brasiliani arrivano fino al 70% di cancellazioni prenotate nonostante siano davanti soltanto agli spagnoli per fare moltissime prenotazioni last minute o quasi.

Rimanendo sul continente americano, vediamo che invece i turisti degli USA si collocano a metà strada sia in fatto di anticipo nelle prenotazioni tra i popoli latini e quelli del Centro Europa mentre si avvicinano e di molto agli italiani per numero di cancellazioni arrivando ad una percentuale molto simile alla nostra ovvero al 44%, soltanto dunque il 2% in meno.

La ricerca di Holidu è andata comunque oltre lo studio per nazione ed ha preso in considerazione anche i comportamenti dei turisti per "device" facendo una scoperta davvero interessante: la frequenza di una cancellazione di una prenotazione effettuata su smartphone è molto più elevata rispetto ad una effettuata su computer. Questa tendenza vale per tutte le nazioni indistintamente anche se il gap varia in modo differente. In particolare Holidu segnala che i belgi hanno una maggiore spinta a cancellare la prenotazione se l'avevano effettuata tramite smartphone.

La ricerca poi mette in grande evidenza un aspetto tutt'altro che secondario ovvero che la politica sulle prenotazioni varia notevolmente: c'è chi consente di cancellare la prenotazione gratuitamente fino a tre giorni prima della partenza a chi non restituisce neppure un euro se la cancellazione non avviene prima di due mesi rispetto alla partenza. 



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